DECRETO RILANCIO 2020 E BONUS BABY SITTER: QUALI SONO LE NOVITA’?

La chiusura di asili e scuole a causa del Coronavirus ha causato non poche difficoltà ai genitori, che con le riaperture delle aziende e delle attività commerciali, sono tornati al lavoro.Proprio in virtù di tale esigenza, il decreto legge Rilancio (Dl 34/2020) oltre ad estendere la fruizione del congedo parentale previsto a marzo dal Cura Italia (Dl 18/2020), ha anche introdotto una serie di novità significative relative al BONUS BABY SITTER consistenti nell’aumento del suo importo (da 600 a 1200 euro per i dipendenti privati e da 1000 a 2000 euro per gli operatori sanitari e del personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico impiegato per le esigenze e attività connesse all’emergenza Covid 19 ) e dell’estensione del bonus a centri estivi, servizi educativi territoriali, centri ricreativi e servizi per la prima infanzia. Di seguito, alcune delle domande frequenti che i genitori si stanno ponendo in questi giorni.

Che decorrenza e durata ha il beneficio?

La misura trova applicazione limitatamente all’anno 2020, a decorrere dal 5 marzo,(data in cui è stata disposta la sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, ad opera del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 4 marzo 2020) fino al 31 luglio 2020.

Qual è la tipologia di lavoratore che può svolgere le prestazioni?

Per le prestazioni di baby – sitting è concesso rivolgersi anche a soggetti con cui sono intercorsi (o sono ancora in essere) rapporti di lavoro da meno di sei mesi.

Per i soggetti che già ricevono compensi tramite il Libretto di famiglia in qualità di addetti al lavoro domestico o per l’assistenza / sorveglianza di minori, il bonus potrà essere utilizzato per compensare le ore aggiuntive e straordinarie rese necessarie a seguito della chiusura delle scuole.

Chi sono i beneficiari del bonus?

Il contributo, alternativo al congedo speciale di 15 giorni, può essere richiesto dai genitori di bambini di età non superiore ai 12 anni (compiuti entro il 05/03/2020).

Il limite di età di 12 anni non si applica ai figli con disabilità in situazione di gravità accertata (ai sensi dell’articolo 4, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 104), iscritti a scuole di ogni ordine e grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale. 

Nel caso di genitori che non fanno parte dello stesso nucleo familiare, il beneficio verrà riconosciuto al soggetto convivente con il minore.

Il beneficio è escluso nel caso in cui uno dei genitori sia disoccupato, non lavoratore o destinatario di ammortizzatori sociali ovvero di altri strumenti di sostegno al reddito.

Il voucher spetta fino ad un massimo di 1200 euro per famiglia alle seguenti categorie di soggetti:

  • lavoratori dipendenti del settore privato;
  • lavoratori iscritti alla gestione separata di cui all’art. 2 comma 26 lg. 335/1995;
  • lavoratori autonomi iscritti all’INPS;
  • lavoratori autonomi non iscritti all’INPS.

 Per i dipendenti pubblici e del settore sanitario pubblico e privato accreditato il bonus è pari a 2000 euro e spetta ai lavoratori appartenenti alle seguenti categorie:

  • Medici;
  • Infermieri;
  • Tecnici di laboratorio biomedico;
  • operatori sociosanitari;
  • personale comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico impiegato per le esigenze e attività connesse al’emergenza Covid-19 .

Come viene erogato il beneficio?

Il bonus viene erogato dall’INPS mediante il libretto famiglia con riferimento alle prestazioni rese dal 5 marzo per i periodi di sospensione delle attività didattiche.

Il libretto famiglia è uno strumento nominativo prefinanziato nato per consentire il pagamento da parte dei privati (che non esercitano attività d’impresa o professionale) di prestazioni di lavoro occasionale come, ad esempio, piccoli lavori domestici, insegnamento privato supplementare, assistenza domiciliare ad anziani, bambini, malati o portatori di handicap.

 

Come fare la domanda per usufruire del beneficio?

Il primo passaggio è quello di registrarsi sulla piattaforma delle prestazioni occasionali sul portale INPS, per poi poter procedere con l’inoltro della domanda, attraverso una delle seguenti modalità:

  • on-line se in possesso delle credenziali PIN, SPID, CIE, CNS;
  • chiamando il Contact center INPS;
  • avvalendosi di patronati o intermediari abilitati.

Se non si è in possesso di queste credenziali, è possibile accedere al servizio in modalità semplificata, per compilare e inviare la domanda online, previo inserimento della sola prima parte del Pin, ricevuto via sms o email subito dopo la relativa richiesta, tuttavia, per la successiva fase dei pagamenti tramite Libretto Famiglia è comunque necessario essere in possesso del PIN dispositivo.

Più precisamente, i beneficiari del bonus devono registrarsi sul sito Inps, nella sezione dedicata alle Prestazioni Occasionali > Libretto Famiglia, rispettivamente:

  • come utilizzatori di Libretto Famiglia;
  • come prestatori di servizi di baby-sitting (ebbene si! anche le baby sitter dovranno registrarsi sulla piattaforma INPS come prestatori di servizi occasionali, esercitando l’ appropriazione delle somme nell’ambito di tale procedura.

 

Quali sono gli step necessari a poter usufruire del beneficio?

  1. Presentazione della domanda del bonus baby sitter da parte del beneficiario.
  2. Accoglimento della domanda da parte dell’INPS entro 3-4 giorni
  3. Appropriazione telematica della domanda effettuata dall’INPS il giorno dopo l’accoglimento mediante la quale le risorse economiche necessarie per il pagamento delle prestazioni di baby sitting vengono accreditate sul Libretto di famiglia.  N.B. L’appropriazione dovrà essere richiesta entro e non oltre quindici giorni dall’accoglimento della domanda di bonus. Oltrepassare il termine equivale ad una rinuncia tacita al contributo.
  4. Inserimento della prestazione: Bisognerà indicare prestazione di baby-sitting e poi selezionare la scelta di avvalersi del “Bonus COVID-19”, e verificare che il sistema abbia recepito i dati della domanda di bonus a suo tempo inviata.
  5. Pagamento dell’ammontare del compenso baby sitter: essendo eseguito mediante libretto di famiglia, le prestazioni saranno compensate in blocchi da 10 euro l’ora lordi (8 euro netti) tenuto conto naturalmente del plafond da corrispondere (1200 o 2000 in base alla tipologia del lavoro svolto dal genitore).

 

 

 

 

 

 

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