Bonus e sgravi assunzioni 2020.

In base ai dati  reperibili dall’Osservatorio sul precariato dell’INPS, le assunzioni hanno subito un drastico taglio durante il periodo di lockdown (marzo e aprile 2020), scendendo a -83% e nel mese di maggio, gli occupati sono ulteriormente scesi di 84 mila unità.

Pertanto, il Governo, oltre a stabilire la proroga della cassa integrazione per altre 18 settimane e il blocco dei licenziamenti fino al 31 dicembre 2020, al fine di sostenere un mercato del lavoro già in crisi e duramente colpito dalla pandemia di coronavirus,  ha introdotto nel Decreto Agosto, ulteriori misure volte a rilanciare l’economia italiana e a favorire l’ingresso di nuovi lavoratori nel mercato del lavoro.

Il decreto Agosto, infatti,  ha introdotto importanti agevolazioni a beneficio dei datori di lavoro che decideranno di inserire nelle proprie aziende lavoratori neolaureati, giovani, donne, cittadini del Sud Italia nel periodo seguente la pandemia di Covid-19 consistente in  una decontribuzione fino al 100% della durata di massimo 6 mesi per incentivare le assunzioni e combattere la disoccupazione e l’obiettivo dell’esecutivo è lavorare ad un bonus che non preveda limiti di età.

 

Quanto possono risparmiare i datori di lavoro?

Il bonus assunzioni 2020 è stato pensato dal governo con l’obiettivo di agevolare i datori di lavoro e spingerli ad assumere nuovo personale potendo beneficiare di sgravi contributivi importanti.

Tale misura non solo è volta a combattere la disoccupazione, ma a trarne profitto sono anche gli stessi datori di lavoro, che grazie alla decontribuzione riescono a risparmiare oltre il 20% rispetto al costo del lavoro ordinario.

Secondo le stime del quotidiano IlSole24Ore, infatti, sembra che il risparmio per le aziende di commercio può essere fino a 592 euro, mentre i corrispondenti del settore turistico può essere fino a  461 euro: dunque in 6 mesi,  un’azienda che beneficia degli sgravi contributivi legati al bonus assunzioni 2020 potrebbe guadagnare fino a 3.000 euro (considerando un risparmio medio pari a 500 euro per ogni lavoratore assunto in organico). Ma vediamo nel dettaglio le diverse forme di agevolazioni previste.

Bonus assunzioni IO Lavoro

Dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2020 i datori di lavoro potranno accedere anche a un ulteriore beneficio chiamato bonus assunzioni IO Lavoro istituito dall’ANPAL. La misura, introdotta nel 2020,  è riservata all’assunzione di giovanissimi di età compresa tra i 16 e i 24 anni (anche oltre i 25 anni qualora siano inoccupati dal almeno 6 mesi in ottemperanza al Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali del 17 ottobre 2017) che non risultino ancora occupati. Il bonus è comunque riconosciuto solo ai soggetti che non abbiano stipulato altri contratti di lavoro con lo stesso datore nei 6 mesi precedenti l’assunzione. Questo bonus garantisce una decontribuzione pari al 100% (esclusi i premi INAIL) al datore di lavoro che assume giovani disoccupati. Il beneficio ha una durata pari a 12 mesi e prevede un tetto massimo di contributi pari a 8.060 euro all’anno per le assunzioni con contratto a tempo indeterminato o in apprendistato. Può essere cumulato, però, con il bonus assunzioni under 35 (che è stato prorogato dalla Legge di Bilancio 2020).

 

Sgravi assunzioni: contratto di apprendistato

Partiamo da un classico degli sgravi assunzioni: il contratto di apprendistato. Noto per la sua natura contributiva ridotta è il contratto per eccellenza da stipulare con giovani fino al ventinovesimo anno di età.

Particolare possibilità introdotta dalla Legge di Bilancio 2020 per le imprese con un numero di addetti pari o inferiore a 9, di assumere con contratto di apprendistato di 1° livello (per la qualifica e il diploma professionale) nel periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020 giovani di età compresa tra i 15 e i 25 anni, con uno sgravio contributivo previdenziale del 100%, nei primi tre anni di contratto.

 

Bonus assunzioni under 35

Per coloro che sono esclusi dalla possibilità di contratto di apprendistato per superamento del limite di età, vi è la possibilità se non hanno ancora compiuto 35 anni di essere assunti usufruendo degli sgravi assunzioni prevista dall’articolo 1, co. 100-107, Legge 205/2017I datori di lavoro privati possono applicare questa agevolazione qualora intendano procedere con l’assunzione a tempo indeterminato e a tutele crescenti.

È un’agevolazione prevista per quest’anno, dato che dal prossimo tale incentivo sarà presente solo qualora il giovane abbia meno di 30 anni. Va precisato che l’incentivo è concesso anche in caso di trasformazione da tempo determinato a tempo indeterminato del contratto, ovviamente qualora permanga il requisito anagrafico al momento della trasformazione del rapporto di lavoro. Oltre al requisito soggettivo il lavoratore deve possederne anche uno oggettivo, ossia non aver mai avuto un’occupazione a tempo indeterminato con il medesimo o con altro datore di lavoro, nel corso di tutta la sua vita lavorativa.

L’ammontare dell’agevolazione è la riduzione del 50% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro entro il massimale di 3.000 euro su base annua per i successivi 36 mesi.

 

Sgravi fiscali per assunzioni: Bonus Sud

Qualora l’azienda abbia una unità operativa in una delle seguenti Regioni: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Abruzzo, Molise e Sardegna grazie all’articolo 1, comma 247, Legge 145/2018 viene data la possibilità per quest’anno in caso di assunzione a tempo indeterminato di usufruire di un esonero, per un anno, pari al 100% della contribuzione previdenziale a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL, fino ad un massimo di 8.060 euro.

Le caratteristiche del lavoratore sono quelle di essere disoccupato, se il soggetto ha più di 34 anni di età allora può accedere al beneficio solo se da almeno sei mesi non ha avuto un impiego regolarmente retribuito.

Rimane fermo il punto su cui indipendentemente dall’età, nei sei mesi precedenti l’assunzione, non deve aver avuto un rapporto di lavoro subordinato con lo stesso datore di lavoro che lo assume con l’incentivo, anche in società controllate o collegate.

 

Bonus ex studenti

L’articolo 1, co. 100-107, Legge 205/2017 dispone un esonero contributivo nel limite massimo di 3.000 euro su base annua per 36 mesi per datori di lavoro privati che assumono a tempo indeterminato, entro 6 mesi dall’acquisizione del titolo di studio:

  • studenti che abbiano svolto, presso il medesimo datore di lavoro, attività di alternanza scuola-lavoro per almeno il 30% delle ore di alternanza previste ai sensi dell’articolo 1, comma 33, della Legge 107/2015; del monte ore previsto per le attività di alternanza all’interno dei percorsi erogati ai sensi del capo III del Decreto Legislativo n. 226/2005;  del monte ore previsto per le attività di alternanza realizzata nell’ambito dei percorsi di cui al capo 11 del D.P.C.M. 25 gennaio 2008; del monte ore previsto dai rispettivi ordinamenti per le attività di alternanza nei percorsi universitari;
  • studenti che abbiano svolto, presso il medesimo datore di lavoro, periodi di apprendistato per la qualifica (c.d. di 1° livello) o periodi di apprendistato in alta formazione (c.d. di 3° livello).

Bonus assunzioni beneficiari di reddito di cittadinanza

Tra le agevolazioni applicabili ai sensi dell’articolo 8 del decreto-legge n. 4/2019 vi è quella per l’assunzione di soggetti beneficiari del reddito di cittadinanza. L’assunzione deve essere fatta con con contratto subordinato a tempo pieno e indeterminato.

In tal caso il datore di lavoro ha diritto all’esonero dei contributi previdenziali nel limite dell’importo mensile del reddito di cittadinanza spettante al lavoratore all’atto dell’assunzione. Il tetto massimo mensile dell’incentivo è pari a 780 euro. La durata dell’incentivo è pari alla differenza tra 18 mensilità e le mensilità già godute dal beneficiario di RdC, con un minimo pari a cinque mensilità.

 

Bonus assunzione donne disoccupate

Per questo tipo di agevolazione bisogna rifarsi all’articolo 4, commi 8-12, della legge n. 92/12Lo sgravio contributivo è pari al 50% dei contributi a carico del datore di lavoro. Il periodo di fruizione è variabile a seconda del tipo di contratto stipulato.

Si avrà diritto infatti a:

  • 12 mesi di sgravi, in caso di assunzione con contratto a tempo determinato;
  • 18 mesi, in caso di assunzione con contratto a tempo indeterminato;
  • 18 mesi complessivi, in caso di assunzione con contratto a tempo determinato trasformato in contratto a tempo indeterminato.

Le condizioni soggettive della donna sono:

  1. l’essere priva di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi se residente in regioni ammissibili ai finanziamenti nell’ambito dei fondi strutturali dell’Unione Europea o con una professione o di un settore economico caratterizzati da una accentuata disparità occupazionale di genere superiore al 25%;
  2. in alternativa essere priva di impiego regolarmente retribuito da almeno 24, ovunque residenti;
  3. o ancora disoccupata da oltre 12 mesi con almeno 50 di età, ovunque residenti.

Anche in questo caso l’assunzione deve realizzare un incremento netto del numero dei lavoratori dipendenti rispetto alla media dei dodici mesi precedenti.

 

Sgravi fiscali assunzioni over 50

I lavoratori di età superiore a 50 anni, disoccupati da almeno 12 mesi, in base all’articolo 4, commi 8-11, della legge n. 92/12 possono portare il diritto ad una riduzione dell’aliquota contributiva a carico del datore di lavoro nella misura del 50%, per un periodo variabile, nello specifico 12 mesi, in caso di assunzione con contratto a tempo determinato; 18 mesi, in caso di assunzione con contratto a tempo indeterminato; 18 mesi complessivi, in caso di assunzione con contratto a tempo determinato trasformato in contratto a tempo indeterminato.

Come nella situazione precedente deve essere realizzato un incremento netto del numero dei lavoratori dipendenti rispetto alla media dei dodici mesi precedenti.

 

Assunzione a tempo indeterminato di lavoratori in NASpI

Coloro che hanno involontariamente perso il lavoro e percepisco l’indennità NASPI in base all’articolo 7, c. 5, lett. b), del Decreto Legge n. 76/2013 in caso di assunzione a tempo indeterminato, danno modo al datore di lavoro di fruire di un incentivo pari al 20% dell’indennità mensile che sarebbe stata corrisposta al lavoratore per il periodo residuo di spettanza dell’indennità.

Anche in questo caso il beneficio è subordinato alla disciplina degli aiuti de minimis.

 

Lavoratori in CIGS

I lavoratori che si trovano in CIGS da almeno 3 mesi se dipendenti da imprese beneficiarie dell’intervento di integrazione salariale da almeno 6 mesi; l’azienda può beneficiare degli sgravi qualora vengano assunti con contratto a tempo pieno e indeterminato. L’incentivo consiste in una riduzione dell’aliquota contributiva nella misura pari a quella prevista per gli apprendisti; la durata è di 12 mesi.

Collegato a questo beneficio è quello legato all’assunzione, con contratto di lavoro subordinato, di lavoratori in CIGS beneficiari dell’assegno di ricollocazione. Il datore di lavoro ha diritto all’esonero dal versamento del 50% dei contributi a suo carico, nel limite massimo di 4.030 euro come valore annuo. La durata è di 18 mesi, se l’assunzione avviene con contratto a tempo indeterminato; mentre di 12 mesi se l’assunzione è con contratto a tempo determinato. Quest’ultimo è elevato a 18 mesi in caso di successiva trasformazione a tempo indeterminato.

Sostituzione di lavoratori assenti per maternità

Anche questo incentivo è strutturale, disciplinato dall’articolo 4, Decreto Legislativo n. 151/200e vale per le aziende con meno di 20 dipendenti. I datori che assumono per sostituire dipendenti in maternità, hanno diritto ad uno sgravio del 50% dei contributi, compresi anche i premi assicurativi INAIL.

La durata dell’incentivo vale fino al compimento di un anno di età del figlio o per un anno dall’accoglienza del minore adottato o in affidamento.

Agevolazioni assunzioni 2020: sgravi assunzioni decreto agosto

Ultima novità riguarda gli sgravi assunzioni decreto agosto: la misura prevede l’esonero contributivo a carico dei datori di lavoro, fino al 31 dicembre 2020. Lo sgravio dei contributi INPS, è del 100%, però, sono esclusi dal bonus i premi e i contributi da versare all’INAIL.

Quanto alle tempistiche di assunzione è previsto che i datori di lavoro hanno tempo fino al 31 dicembre 2020, quindi entro la fine del corrente anno.

 

Bonus assunzioni sportive

L’articolo 1, comma 181, Legge n. 160/2019 interviene sullo sport femminile al fine di favorirne il professionismo. In quest’ottica viene previsto un esonero fino al 2022,pari al 100% dei contributi previdenziali e assistenziali.

Il limite massimo è di 8.000 euro su base annua, fermo restando il versamento dei premi per l’assicurazione INAIL.

I soggetti interessati sono le società sportive femminili che stipulano, con atleti donne, contratti di lavoro sportivo, ai sensi degli articoli 3 e 4 della legge 23 marzo 1981, n. 91.

 

Bonus agricoltura

Per quanto riguarda invece i giovani agricoltori, coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali, il bonus riguarda la nuova iscrizione alla previdenza agricola di soggetti di età età inferiore a 40 anni.

L’esonero è pari al 100% dell’accredito contributivo presso l’assicurazione generale obbligatoria IVS per 24 mesi.

Bonus assunzioni detenuti

Infine vi sono sgravi per assunzioni con contratto di lavoro subordinato, anche a tempo parziale, non inferiore a 30 giorni, di persone detenute o internate; in questo caso è previsto un bonus assunzioni pari al 95% del carico contributivo complessivamente dovuto.

Questa agevolazione dura:

  • fino a quando i lavoratori si trovano nella condizione di detenuti e internati;
  • e per i 18 mesi successivi alla cessazione dello stato detentivo del lavoratore assunto per i detenuti ed internati se questi hanno beneficiato della semilibertà o del lavoro esterno. A condizione che l’assunzione sia avvenuta mentre il lavoratore era ammesso alla semilibertà o al lavoro all’esterno;
  • o per i 24 mesi successivi alla cessazione dello stato detentivo nel caso di detenuti ed internati che non hanno beneficiato della semilibertà o del lavoro all’esterno. A condizione che l’assunzione sia avvenuta mentre il lavoratore era in regime di restrizione.
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