Bonus infissi 2020: Domande frequenti.

Quali sono i requisiti necessari per poter usufruire dell’agevolazione?

Per poter beneficiare dell’agevolazione al 50%  è indispensabile che l’immobile:

  • Sia esistente al momento della sostituzione, dunque già accatastato od in fase di accatastamento;
  • In regola con il pagamento di eventuali tributi;
  • Dotato di un impianto di riscaldamento.

 

Chi può beneficiarne?

Possono usufruirne:

  • Proprietari o nudi proprietari;
  • Locatari;
  • Comodatari;
  • Familiare convivente;
  • Chiunque abbia un diritto di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie).

 

Quali devono essere i Requisiti tecnici dell’intervento?

E’ necessario che:

  • si tratti di una sostituzione o modifica di infissi già esistenti;
  • L’opera delimiti un volume riscaldato verso l’esterno o verso vani non riscaldati;
  • I nuovi infissi garantiscano un valore di trasmittanza termica (Uw) inferiore o uguale al valore di trasmittanza limite riportato in tabella 2 del D.M..

Indispensabile è la perizia asseverata redatta da un tecnico abilitato (ingegnere, architetto, geometra o perito) iscritto al proprio Albo professionale, in cui  deve essere indicato il valore di trasmittanza dei nuovi infissi, tale da rispettare il valore di trasmittanza limite riportato in tabella 2 del D.M. 26 gennaio 2010, in mancanza della quale,  è necessario che il produttore dell’infisso, mediante certificazione, garantisca che il prodotto rispetta gli stessi requisiti.

 

Quali spese rientrano nel bonus infissi?

Può beneficiare del bonus infissi 2020 chi esegue interventi che permettono di ottenere un miglioramento termico dell’edificio.

Rientrano la fornitura e posa in opera di:

  • Finestre;
  • Porte d’ingresso;
  • Scuri, persiane, avvolgibili, cassonetti (se solidali con l’infisso) e suoi elementi accessori, purché tale sostituzione avvenga simultaneamente a quella degli infissi;
  • Tende da sole (a condizione che non siano orientate a nord).

Anche la sostituzione dei vetri rientra tra le spese agevolabili per il miglioramento delle caratteristiche termiche dei componenti vetrati esistenti.

Purtroppo le zanzariere non possono accedere alla detrazione fiscale ecobonus 2020 infissi al 50% nè come schermature solari, nè come bonus casa (ristruttturazione).

 

Come funziona il bonus infissi 2020?

Ogni contribuente potrà portare in detrazione, al momento della dichiarazione dei redditi, il 50% delle spese totali sostenute per eseguire i lavori in 10 quote annuali, con rate di identico importo.

La detrazione, per lavori effettuati e pagati nell’anno solare 2020, comincerà dunque a partire dalla dichiarazione dei redditi 2021, per 10 anni consecutivi.

 

Quali sono le modalità di pagamento ammesse per poter beneficiare del bonus infissi?

Per quanto riguarda la modalità di pagamento:

  • Il titolare di reddito di impresa deve effettuare il pagamento delle spese sostenute mediante bonifico bancario o postale, cosiddetto parlante;
  • Il titolare di reddito di impresa è esonerato dall’ obbligo di pagamento mediante bonifico parlante. In questo caso, dovrà fornire altro tipo di documentazione idonea, come ricevuta del pagamento con bancomat o carta di credito.

In ogni caso, devono risultare chiare le seguenti informazioni:

  • Causale del versamento;
  • Il Codice fiscale del beneficiario della detrazione;
  • Codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento;
  • numero e data della fattura.

 

Cosa bisogna indicare nella comunicazione Enea?

Dopo essere terminati i lavori ed effettuati i pagamenti, occorre effettuare l’operazione di invio dei documenti e della scheda descrittiva dell’intervento all’ ENEA entro 90 giorni dalla fine degli stessi in modalità telematica.  Per gli interventi in singole unità immobiliari la comunicazione ENEA scheda anche essere redatta dal singolo utente. Nel caso di lavori condominiali sarà invece un tecnico abilitato a doverla compilare.

Con la comunicazione ENEA bisognerà inoltre trasmettere:

  • Un documento che attesti il valore di trasmittanza dei vecchi infissi (che può essere stimato anche in modo approssimativo, utilizzando l’algoritmo appositamente elaborato e posto al link “per i tecnici” sul sito ENEA), che può essere riportato:
    • All’interno della certificazione del produttore in una zona a campo libero;
    • Autocertificazione del produttore;
    • Asseverazione;
  • Originali della documentazione inviata all’ENEA, debitamente firmata;
  • Schede tecniche dei materiali e dei componenti.

Occorre, poi conservare i documenti tecnici ed amministrativi utili per beneficiare della detrazione fiscale:

  • Documenti tecnici: asseverazione redatta da un tecnico abilitato che deve attestare il rispetto dei requisiti tecnici di cui sopra. Solo nel caso di interventi in singole unità immobiliari, l’asseverazione può essere sostituita dalla certificazione del fornitore di detti elementi, che attesti il rispetto dei suddetti requisiti;
  • Documenti amministrativi: fatture relative alle spese sostenute, ricevuta del bonifico bancario o postale parlante, ricevuta dell’invio effettuato all’ENEA(codice CPID), che costituisce garanzia che la documentazione è stata trasmessa.

 

Bonus infissi al 110%? Domande frequenti.

Tanti in questo momento si chiedono se anche la sostituzione degli infissi e dei serramenti dell’abitazione possa rientrare nel Ecobononus al 110%: al momento, in attesa della normativa di attuazione del Decreto Rilancio, sembra essere univoco che l’intervento possa rientrarvi solo se la sostituzione degli infissi avviene contemporaneamente ad altri lavori che riguardano in maniera più estesa l’intero edificio ovvero:

  • Interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo, entro un limite di € 60.000 moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio;
  • Sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A, a pompa di calore, ibridi o geotermici con abbinamento eventuale ai sistemi fotovoltaici (limite di spesa fissato a € 30.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari) simili interventi sugli edifici unifamiliari (terzo tipo) con limite a € 30.000.

FAQ

1.Devo sostituire solo gli infissi del mio appartamento, posso usufruire del bonus 110%?

No, per averne diritto, l’intero condominio deve effettuare una serie di lavori che aumentino di almeno di 2 classi energetiche tutti gli appartamenti (cappotto termico o sostituzione di caldaia). Se vuoi sostituire soltanto gli infissi, rimane valido l’ecobonus 50% detraibile in dieci anni.

 

 2. Abito in un condominio e sto ristrutturando solo il mio appartamento. Se cambio la caldaia, installo il cappotto termico all’ interno e sostituisco i serramenti, ho diritto al bonus 110%?

No, se abiti in condominio ed effettui interventi solo sul tuo appartamento non ne hai diritto. Per poterne usufruire, l’intero condominio deve effettuare dei lavori che aumentino di almeno di 2 classi energetiche tutti gli appartamenti (cappotto termico o sostituzione di caldaia).

 

3.Sto costruendo una nuova villetta indipendente, posso usufruire del bonus?

No, puoi usufruirne solo se abiti in una villetta già esistente e aumenti almeno di due classi il valore energetico (o il massimo tecnicamente possibile). Se la tua casa è in classe B, ad esempio, basterebbe portarla in classe A.

 

4.Sono proprietario di una villetta indipendente che ho dato in affitto, posso usufruire del bonus?

No, se possiedi una villetta unifamiliare che utilizzi come seconda casa o che dai in affitto, non hai diritto al bonus.

 

5.Sono proprietario di una seconda casa (appartamento) ubicato in un condominio, posso usufruire del bonus?

Si, in questo caso hai diritto all’ ecobonus 110%, ma solo se gli interventi miglioreranno almeno di due classi energetiche i singoli appartamenti.

 

6.Mi sono messo d’accordo con tutti i condomini del palazzo in cui vivo per sostituire la vecchia caldaia a gasolio, coibentare le pareti esterne con un cappotto termico e sostituire gli infissi di tutti gli appartamenti, ho diritto al bonus?

Si, solo se gli interventi che saranno realizzati miglioreranno almeno di due classi energetiche i singoli appartamenti.

 

7.Ho una casa indipendente in cui vivo e voglio effettuare dei lavori di ristrutturazione (coibentazione delle pareti tramite insufflaggio, impianto di riscaldamento a pavimento comandato da pompa di calore e sostituzione di tutti i serramenti e delle persiane): ho diritto all’ ecobonus 110%?

Si, solo se gli interventi che saranno realizzati miglioreranno almeno di due classi energetiche la tua casa.

 

8.Se il mio intero condominio effettua un intervento complessivo che dà diritto all’ecobonus 110 %, posso io, proprietario del singolo appartamento, sostituire in maniera autonoma i miei infissi e accedere all’ecobonus 110 %?

Sì, purché l’intervento sia eseguito congiuntamente all’ intervento complessivo che dà diritto all’ecobonus 110%. Tuttavia per questo ed altri dettagli interpretativi, è il caso di attendere i provvedimenti attuativi dell’Agenzia delle Entrate.

 

 

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