Bonus mobili ed elettrodomestici 2020: detrazione fiscale al 50% fino ad un massimo di 10.000 Euro di spesa!

Come funziona e quando spetta?

Il bonus, riconfermato dalla Legge di Bilancio anche per il 2020, è un’agevolazione fiscale concessa a chi acquista mobili e grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+(A per i forni) purchè tali acquisti siano collegati alla ristrutturazione edilizia di un immobile (quindi si lega al bonus ristrutturazione) all’ interno del quale gli stessi saranno poi installati.

Il bonus  si concretizza in una detrazione del 50% delle spese sostenute divisa in 10 rate annue di pari importo per un importo massimo di 10000 euro.

Per beneficiare dello sconto fiscale è necessario inserire le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi, modello 730 o modello unico,  e la detrazione verrà riconosciuta sotto forma di rimborso fiscale Irpef.

n.b. Al fine di ottenere il beneficio bisognerà però effettuare i pagamenti nelle modalità idonee e bisognerà TRASMETTERE LA COMUNICAZIONE ENEA per l’acquisto degli elettrodomestici.

Se il contribuente esegue i lavori di ristrutturazione su più unità immobiliari, avrà diritto al beneficio più volte: l’importo massimo detraibile di 10000 euro, infatti, va riferito ad ogni unità abitativa oggetto di ristrutturazione.

La detrazione spetta per l’acquisto di:

  • Mobili nuovi come letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi, apparecchi di illuminazione;
  • Elettrodomestici nuovi di classe energetica A+ o superiore come frigoriferi, congelatori, lavatrici, lavasciuga e asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi per la cottura, stufe elettriche, forni a microonde, piastre riscaldanti elettriche, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici e apparecchi per il condizionamento.
  • Tra le spese che possono essere rendicontate ci sono anche quelle relative al trasporto e al montaggio dei beni acquistati. 

Va ricordato, infine, che lo sgravio fiscale viene concesso solo nel caso in cui il pagamento avviene tramite bonifico o con carte di credito e debito dunque, non sono ritenuti validi, ai fini della concessione del bonus, pagamenti in contanti o con assegno.

Chi può richiedere il bonus mobili ed elettrodomestici 2020

Il bonus spetta solamente ai contribuenti che usufruiscono contemporaneamente della detrazione spettate per la ristrutturazione di un immobile. Affinché il bonus possa essere concesso, i lavori di ristrutturazione edilizia devono essere iniziati non più tardi del 1 gennaio 2019.  Poichè il bonus mobili si lega al bonus ristrutturazione, è necessario che la data di inizio dei lavori di ristrutturazione sia antecedente a quella dell’acquisto dei mobili e degli elettrodomestici: quindi potranno richiederla sol i contribuenti che cambiano arredi o elettrodomestici di immobili ristrutturati ammessi al relativo bonus del 50%.

Quali sono i lavori di ristrutturazione che danno diritto al bonus mobili?

La detrazione Irpef del 50% per la spesa di acquisto di mobili ed elettrodomestici è riconosciuta per:

  • LAVORI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA: restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su singoli appartamenti.

Sono esclusi i lavori di manutenzione ordinaria su singoli appartamenti che non danno diritto al bonus (ad es. tinteggiatura di pareti e soffitti, sostituzione di pavimenti, sostituzione di infissi esterni, rifacimento di intonaci interni).

  • RICOSTRUZIONE O RIPRISTINO DI UN IMMOBILE DANNEGGIATO DA EVENTI CALAMITOSI: se è stato dichiarato lo stato di emergenza.

 

  • RESTAURO, RISANAMENTO CONSERVATIVO E RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA,:riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che entro 18 mesi dal termine dei lavori vedono assegnano l’immobile.

 

  • MANUTENZIONE ORDINARIA manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su parti comuni del condominio.

N.B. A differenza che per i singoli appartamenti privati, per le parti comuni di edifici condominiali il bonus spetta anche in caso di lavori di manutenzione ordinaria come: tinteggiatura di pareti e soffitti, sostituzione pavimenti, sostituzione infissi esterni,rifacimento di intonaci, sostituzioni di tegole e rinnovo impermeabilizzazioni, riparazioni o sostituzioni di cancelli o portoni, riparazioni delle grondaie, riparazione delle mura di cinta.

Come devono essere pagate le spese?

Le modalità di pagamento consentite per poter beneficiare dell’ agevolazione sono unicamente quelle espressamente indicate dall’Agenzia delle Entrate ovvero:

  • BONIFICO;
  • CARTA DI CREDITO O DEBITO (in questo caso la data di pagamento è individuata nel giorno di utilizzo della carta da parte del titolare indicata nella ricevuta di transazione e non nel giorno di addebito sul conto corrente);
  • FINANZIAMENTO A RATE.

Pertanto, non danno diritto alle detrazioni gli acquisti pagati con assegni, contanti e altri mezzi di pagamento.

Il bonifico “parlante”

Per fruire della detrazione è necessario che i pagamenti siano effettuati con bonifico bancario o postale (anche “on line”) e che lo stesso sia “parlante” ovvero riporti:

  • la causale del versamento con il riferimento alla norma (per le ristrutturazioni edilizie articolo 16-bis del DPR n. 917/1986);
  • codice fiscale del beneficiario della detrazione;
  • codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.

Per i bonifici effettuati online, accedendo alla piattaforma della propria banca è possibile scegliere se effettuare:

  • bonifico;
  • bonifico per agevolazione fiscale.

È necessario scegliere quest’ultimo e compilare i campi relativi a:

  • dati del beneficiario
  • dati del bonifico
  • ordinante
  • causale (inserire i dati della fattura);
  • tipo di agevolazione;
  • codice fiscale/Partita IVA del beneficiario;
  • codice fiscale del fruitore dell’agevolazione.

 

Comunicazione all’Enea

Per poter beneficiare del bonus è necessario effettuare la comunicazione all’Enea.

Inizialmente tale adempimento era obbligatorio solo per poter fruire dell’ Ecobonus, ma, dal 2018 è obbligatorio anche per le spese legate a lavori di ristrutturazione che comportano un risparmio energetico.

I dati delle spese sostenute vanno trasmessi entro 90 gg. dal termine dei lavori, seguendo le istruzioni fornite per l’accesso alla detrazione per le ristrutturazioni edilizie.

Non tutti gli acquisti fanno sorgere in capo al contribuente l’obbligo di comunicazione pertanto vi rientrano solo le spese relative ai seguenti acquisti:

  • forni
  • frigoriferi
  • lavastoviglie
  • piani di cottura elettrici
  • lava-asciuga
  • lavatrici

Pur essendo obbligatoria, la mancata comunicazione Enea non inibisce l’accesso alla detrazione fiscale.

Quali documenti bisogna conservare?

E’ importante, inoltre, la conservazione di alcuni documenti da esibire nel caso di controlli successivi da parte dell’Agenzia delle Entrate e da utilizzare per la compilazione della dichiarazione dei redditi:

  • ricevuta del bonifico
  • ricevuta di avvenuta trascrizione (per i pagamenti con carta di debito o debito)
  • documentazione di addebito sul conto corrente
  • fatture di acquisto dei beni , riportanti la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquisiti.

 

 

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