Bonus per la domotica e la building automation al 65% e al 100%.

In cosa consiste il bonus per la domotica e la building automation?

 

Sai che fino al 31 12 2021 sarà possibile usufruire dell’ Ecobonus con detrazione IRPEF al 65% o addirittura del Superbonus al 100%,  con riferimento alle spese sostenute a partire dal 1 Gennaio per l’acquisto e l’installazione di impianti di domotica di building automation?

Secondo l’Agenzia delle Entrate, infatti, è possibile portare in detrazione  solo le spese per la building automation che riguarda esclusivamente quei dispositivi che consentono il controllo da remoto, attraverso il wireless o wi-fi di:

  • impianti di climatizzazione degli ambienti;
  •  generazione dell’acqua calda sanitaria ACS;
  • impianti di climatizzazione estiva.

Ebbene, tale misura fa parte del pacchetto Ristrutturazioni Edilizie approvato con la Legge di Bilancio che consentono la gestione ed il controllo da remoto della casa e contribuiscono al risparmio energetico.

Fondamentale, ai fini della spettanza del beneficio fiscale è che:

a) l’impresa installatrice rilasci la documentazione che attesti l’intervento.

b)  il pagamento avvenga mediante bonifico bancario “parlante” che riporti specifiche informazioni quali:

  • la causale del versamento
  • l’ indicazione degli estremi della norma agevolativa
  • il codice fiscale del beneficiario della detrazione
  • il numero e la data della fattura
  • il codice fiscale o numero di partita IVA dell’impresa che ha effettuato il lavoro.

c) è indispensabile l’invio di una comunicazione all’Enea in cui bisognerà indicare:

    • la superficie utile degli ambienti controllati;
    • servizi gestiti, se i sistemi di building automation sono dedicati al controllo della climatizzazione estiva, invernale e/o di acqua calda sanitaria;
    • il risparmio stimato di energia primaria non rinnovabile.

 

Quali sono le spese ammissibili?

Le spese detraibili attraverso il Bonus Casa 2021 riguardano acquisto, installazione e messa in opera di dispositivi ed apparati domotici KNX che rendono la casa intelligente e controllabile da remoto.

Gli interventi devono riguardare gli impianti di riscaldamento, di climatizzazione e di produzione di acqua calda sanitaria ACS.

Al fine di migliorare il comfort, la sicurezza e massimizzare il risparmio energetico, la gestione a distanza della casa deve consentire:

  1. l’accensione, lo spegnimento e la programmazione settimanale degli impianti;
  2. la verifica dei consumi e dello stato di funzionamento;
  3. l’impostazione e il monitoraggio della temperatura mediante canali multimediali.

Le spese che possono essere portate in detrazione consistono in:

    • fornitura e posa in opera di tutte le apparecchiature elettriche, elettroniche e meccaniche nonché delle opere elettriche e murarie necessarie per l’installazione e la messa in funzione a regola d’arte, all’interno degli edifici, di sistemi di building automation degli impianti termici degli edifici;
    • prestazioni professionali (produzione della documentazione tecnica necessaria, direzione dei lavori etc.).

Non è compreso l’acquisto di dispositivi che permettono di interagire da remoto con le predette apparecchiature, quali telefoni cellulari, tablet e personal computer o dispositivi similari comunque denominati.

 

Come è possibile accedere all’agevolazione?

Per usufruire dell’agevolazione Ecobonus 65% per l’anno 2021, il beneficiario della detrazione dovrà dichiarare le spese sostenute (che saranno detratte in 10 quote annuali fino ad un massimo di 100 euro) per la domotica dichiarazione dei redditi dell’anno successivo.

Nel caso di adesione all’Ecobonus al 65%, la spesa ti verrà restituita tramite delle detrazioni sull’imposta IRPEF in 10 anni ( quindi 10 quote annuali di pari importo fino ad un massimo di 100mila Euro), mentre nel caso di Superbonus 110% la restituzione avverrà in soli 5 anni.

Per poter  avere a disposizione immediatamente queste somme, tuttavia, è possibile anche sfruttare lo sconto in fattura o la cessione del credito.

L’intervento deve essere documentato all’ENEA attraverso una scheda descrittiva da compilare entro 90 giorni dalla data di fine lavori o di collaudo delle opere.

 

Chi può beneficiare del bonus fiscale per la domotica?

Possono usufruire dell’ Ecobonus 65% per la domotica tutti i contribuenti privati residenti e non residenti in Italia ed i contribuenti titolari di impresa con Partita IVA che, a qualunque titolo, possiedono l’immobile oggetto dell’agevolazione.

Pertanto la detrazione per la domotica al 65% spetta a:

  • Persone fisiche titolari di un diritto reale sull’immobile e gli inquilini che hanno in comodato d’uso l’immobile
  • Titolari di partita IVA esercenti arti e professioni
  • Contribuenti con redditi d’impresa: persone fisiche, società di persone, società di capitali
  • Associazioni tra professionisti
  • Enti che non svolgono attività commerciale.

Possono usufruire dell’Agevolazione al 100%:

  •  la persona fisica, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, su unità immobiliari;
  • il proprietario, il nudo proprietario o titolare di altro diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie),
  • il detentore dell’immobile in base ad un contratto di locazione, i familiari e i conviventi del possessore,
  • gli imprenditori e autonomi sulle unità abitative rientranti nella sfera privata e il promissario acquirente, a condizione che sia stato stipulato un contratto preliminare di vendita dell’immobile regolarmente registrato.

 

Building automation: Eco-bonus 65% e Superbonus 110%.

Secondo l’art. 11 del Decreto Efficienza Energetica per poter beneficiare del bonus è necessario che:

Nel caso di interventi di installazione di sistemi di building-automation,  nelle unità abitative congiuntamente o indipendentemente dagli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale, l’asseverazione, o idonea documentazione prodotta dal fornitore degli apparecchi, deve specificare che la suddetta tecnologia afferisca alla classe B della norma EN 15232 e consenta la gestione automatica personalizzata degli impianti di riscaldamento o produzione di acqua calda sanitaria o di climatizzazione estiva in maniera idonea a:

  1.  mostrare attraverso canali multimediali i consumi energetici mediante la fornitura periodica dei dati. La misurazione dei consumi può avvenire anche in maniera indiretta anche con la possibilità di utilizzare i dati atri sistemi di misurazione installati nell’impianto purché funzionanti;
  2. mostrare le condizioni di funzionamento correnti e la temperatura di regolazione degli impianti;
  3. consentire l’accensione, lo spegnimento e la programmazione settimanale  degli impianti da remoto.”

Tali requisiti dovranno essere certificati dal progettista e per gli impianti di potenza utile inferiore a 100 kW, il rispetto dei requisiti potrà anche essere asseverato tramite una dichiarazione dell’installatore.

Il costo di questi sistemi dovrà rispettare i costi unitari contenuti nel prezzario regionale oppure il prezzario DEI  e la detrazione massima ammissibile è di 15.000 €.

N.B. Nel caso di utilizzo del bonus al 65%, è possibile accedere all’agevolazione per la domotica indipendentemente dalla realizzazione di interventi che aumentino il livello di efficienza energetica dell’appartamento mentre, per accedere al bonus domotica 110% è necessaria la realizzazione contemporaneamente un intervento trainante quale ad esempio l’ isolamento termico o la sostituzione del generatore e l’unità su cui vengono installati questi dispositivi dovrà essere esistente e dotata di impianto termico.

 

Bonus Domotica 2020: quali sono i documenti da conservare

Per poter beneficiare dell’incentivo fiscale pari al 110% occorre conservare i documenti per non rischiare di vedersi negata la fruizione dell’agevolazione consistenti in:

  • documentazione tecnica, ad esempio la scheda descrittiva dell’intervento, l’asseverazione, le schede di tipo tecnico relative ai dispositivi di building automation installati, carte di tipo amministrativo;
  • delibera condominiale di approvazione ed esecuzione dei lavori trainanti sulle parti comuni e quelli di domotica;
  • fatture delle spese sostenute;
  • ricevute dei bonifici;
  • copia della comunicazione all’Enea a cui spetterà il compito di provvedere ai controlli a campione del  rispetto dei requisiti previsti per accedere alla detrazione fiscale.

 

 

 

Chiama ora!