Bonus Quotazione PMI: proroga della scadenza per richiedere l’incentivo quotazione Pmi.

E’ stato prorogato fino al 31 dicembre 2021 il credito d’imposta a sostegno della quotazione delle PMI sui mercati regolamentati o in sistemi multilaterali di negoziazione di uno Stato membro dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo.

Le PMI potranno presentare le domande per la concessione del credito d’imposta pari al 50% delle spese sostenute per le attività di consulenza relative  dal 1 Ottobre 2021 al 31 marzo 2022 al Ministero dello Sviluppo Economico per i costi sostenuti entro il 31 dicembre 2021 per un ammontare massimo fino a 500.000 euro.

E’ possibile fruire di tale beneficio in compensazione, tramite modello F24, con codice tributo “6901”, a partire dal decimo giorno lavorativo del mese successivo a quello in cui è stato comunicato alla società il suo riconoscimento, mediante l’ invio dell’istanza ai servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, .

 

Requisiti soggettivi

Possono beneficiare del credito d’imposta quotazione-istituito dalla legge di Bilancio 2018 (l. n. 205/2017, art. 1, commi 89-92) e prorogato fino al 31 dicembre 2021 dalla legge di Bilancio 2021 (l. n. 178/2020, art. 1, comma 230) – le piccole e medie imprese (PMI) che:

  • alla data di presentazione della domanda, sono costituite e regolarmente iscritte al Registro delle imprese;
  • operano nei settori economici rientranti nell’ambito di applicazione del regolamento (UE) n. 651/2014, compreso quello della produzione primaria di prodotti agricoli;
  • ottengono l’ammissione alla quotazione con delibera adottata dal gestore del mercato entro la data del 31 dicembre 2021;
  • non rientrano tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali e incompatibili dalla Commissione europea;
  • sono in regola con la restituzione di somme dovute in relazione a provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero dello Sviluppo Economico;
  • non si trovano in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà ai sensi del regolamento (UE) n. 651/2014.

 

Quali sono le spese ammissibili?

Le spese ammissibili al credito d’imposta riguardano i costi relativi ad attività di consulenza per l’ammissione alla quotazione in un mercato regolamentato o in sistemi multilaterali di negoziazione di uno Stato Ue o dello Spazio economico europeo tra cui:

a) attività sostenute in vista dell’inizio del processo di quotazione e ad esso finalizzate, quali, tra gli altri:

  • -l’implementazione e l’adeguamento del sistema di controllo di gestione;
  • -l’assistenza dell’impresa nella redazione del piano industriale;
  • -il supporto all’impresa in tutte le fasi del percorso funzionale alla quotazione nel mercato di riferimento;

b) attività fornite durante la fase di ammissione alla quotazione e finalizzate ad attestare l’idoneità della società all’ammissione medesima e alla successiva permanenza sul mercato;

c) attività necessarie per collocare presso gli investitori le azioni oggetto di quotazione;

d) attività finalizzate a supportare la società emittente nella revisione delle informazioni finanziarie storiche o prospettiche e nella conseguente preparazione di un report, incluse quelle relative allo svolgimento della due diligence finanziaria;

e) assistenza della società emittente nella redazione del documento di ammissione e del prospetto o dei documenti utilizzati per il collocamento presso investitori qualificati o per la produzione di ricerche;

f) attività riguardanti le questioni legali, fiscali e contrattualistiche strettamente inerenti alla procedura di quotazione quali, tra gli altri:

  • le attività relative alla definizione dell’offerta;
  • la disamina del prospetto informativo o documento di ammissione o dei documenti utilizzati per il collocamento presso investitori qualificati;
  • la due diligence legale o fiscale e gli aspetti legati al governo dell’impresa;

g) attività di comunicazione necessarie a offrire la massima visibilità della società, a divulgare l’investment case, tramite interviste, comunicati stampa, eventi e presentazioni alla comunità finanziaria.

Tra i costi rilevanti ai fini dell’agevolazione rientra anche l’IVA indetraibile derivante da un pro-rata pari a zero (Agenzia delle Entrate, risposta ad interpello 7 agosto 2020, n. 257).

N.B. L’effettivo sostenimento dei costi e l’ammissibilità degli stessi deve  risultare da apposita attestazione rilasciata da uno dei seguenti soggetti:

  • presidente del collegio sindacale;
  • revisore legale iscritto nel registro dei revisori legali;
  • professionista iscritto nell’albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili.
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