Campania Start Up 2020: Contributi a fondo perduto pari al 70% fino a 300.000 euro per l’avvio di start up innovative.

Quali sono i beneficiari dell’agevolazione?

Sono beneficiari dell’agevolazione :

A. le micro e piccole imprese, costituite da non più di 60 mesi dalla pubblicazione del presente avviso iscritte nel Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura alla Sezione speciale dedicata alle start-up innovative, e operanti nelle Aree di specializzazione della RIS3 Campania;

B. i promotori d’impresa che intendano costituire una micro o piccola impresa, operante nelle Aree di specializzazione della RIS3 Campania, e iscrivere la stessa nel Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura alla Sezione speciale dedicata alle start-up innovative. In tal caso la domanda di agevolazione deve essere inoltrata da uno dei futuri soci della società che verrà in seguito costituita.

Quali sono le agevolazioni previste ?

Contributo a fondo perduto pari al 70% della spesa ammissibile.

L’importo massimo del contributo concedibile è pari a € 300.000, l’importo minimo del contributo concedibile è pari a € 50.000.

Nel caso in cui la spesa ammissibile risulti, all’esito della valutazione, di importo inferiore a € 90.000, l’intensità di aiuto sarà pari all’ 85% della spesa ritenuta ammissibile.

Quali sono i termini di presentazione delle domande?

Domande presentabili fino al 11 settembre 2020.

Quali sono le spese ammissibili?

1) Spese connesse all’ investimento materiale e immateriale:
– per impianti specifici, macchinari, attrezzature ed arredi;
– per acquisto proprietà intellettuale ed in particolare costi dei brevetti, acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne a prezzi di mercato tramite una transazione effettuata alle normali condizioni di mercato e che non comporti elementi di collusione;
– per acquisto programmi informatici funzionali all’attività di impresa e spese di realizzazione di siti web.

2) Consulenze funzionali all’ avvio e/o allo sviluppo del progetto aventi ad oggetto.

– brevetti;
– studi di fattibilità;
– servizi di consulenza in materia di innovazione, compresi i servizi di incubazione ed accelerazione di impresa;

– servizi di sostegno all’innovazione;
– servizi di sostegno alla penetrazione del mercato;
– servizi di sostegno alla digitalizzazione del business.
I costi delle consulenze sono ammissibili con le seguenti limitazioni:
• i servizi non devono essere continuativi o periodici;
• i servizi non devono essere connessi alle normali spese di funzionamento dell’impresa;

3) Spese di personale (ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario nella misura in cui essi sono impiegati nel progetto) contrattualizzato a tempo determinato o indeterminato;

4) Spese generali, calcolate nella misura forfettaria del 15% del totale delle spese del personale;

5) Altri costi di esercizio: costi di garanzia finalizzati all’erogazione del contributo in anticipazione, spese di promozione e commercializzazione, costi dei canoni di affitto dei locali della sede operativa, spese per licenze software e per servizi in cloud.

In relazione alle diverse tipologie di spesa, non sono in nessun caso considerate spese ammissibili:
• le imposte e tasse;
• le commesse interne di lavorazione;
• le spese per consulenza specialistica rilasciata da amministratori, soci e dipendenti del soggetto beneficiario dell’agevolazione;
• le spese che non possono essere capitalizzate ad eccezione delle spese per servizi reali;
• le spese relative all’acquisto di macchinari, impianti, arredi ed attrezzature usati;
• le spese di manutenzione ordinaria;
• le spese di viaggio (trasferte e alloggio);
• le spese relative all’attività di rappresentanza;
• i titoli di spesa nei quali l’importo complessivo imponibile sia inferiore 500,00 euro;
• le spese di locazione finanziaria e/o operativa (leasing e/o noleggio); le spese di acquisto di beni con le modalità del contratto “chiavi in mano”;
• le spese per mezzi mobili;
• le spese sostenute con commesse interne di lavorazione, anche se capitalizzate;
• le spese per le quali il beneficiario abbia già fruito di aiuti di stato.

 

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