Com’è cambiata la privacy su Internet con la GDPR

Con l’introduzione della nuova normativa europea relativa alla privacy, la materia è stata nuovamente disciplinata con l’ausilio di un nuovo approccio: esaminiamo nel merito le principali novità relative al Gdpr e come adeguarsi ad esse.

Gdpr: cosa è

Cosa è il Gdpr? Trattasi del nuovo regolamento europeo in materia di privacy, che ha introdotto una serie di adempimenti per professionisti, imprese e pubblica amministrazione. Dal 25 maggio 2018 è entrato in vigore in Italia e nei Paesi della Comunità Europea il nuovo regolamento Gdpr sulla privacy. Cosa cambia con il Gdpr per le aziende, i professionisti e la PA in materia di privacy? Secondo l’intento del legislatore, la nuova privacy ha nuovi e diversi obiettivi da perseguire, tra i quali vi è in primis il raggiungimento di una maggior certezza giuridica, semplicità e trasparenza della legge sul trattamento e trasferimento dei dati personali.

Principali adempimenti Gdpr privacy 2018

Tra i principali adempimenti relativi al nuovo regolamento sulla privacy introdotto con il Gdpr 2018 vi è il consenso esplicito: il consenso al trattamento dei dati dovrà infatti essere esplicito, tanto da garantire la massima trasparenza nel trattamento dei dati sensibili. Il consenso esplicito potrà essere ottenuto per l’Ue a partire dai 16 anni di età, mentre in Italia a partire dai 14 anni. Il Gdpr prevede inoltre il diritto all’oblio: trattasi di una novità introdotta dal nuovo regolamento che riguarda il diritto di un utente di procedere alla cancellazione dei propri dati personali (anche se concessi online) in presenza di alcune situazioni specifiche previste dal regolamento.

Portabilità dei dati, garanzie per i minori e sanzioni Gdpr

Per portabilità dei dati si intende la possibilità per i titolari del trattamento, di trasferire i dati raccolti presso un altro titolare, cambiando provider di posta elettronica senza perdere i contatti salvati in rubrica e i relativi messaggi. Per quanto attiene la tutela dei minori, il consenso esplicito all’utilizzo dei servizi internet e dei social media da parte di minori di 16 anni di età, dovrà necessariamente essere siglato dai genitori o da chi esercita la patria potestà. Per quanto riguarda infine le sanzioni penali previste dal Gdpr, esse rimangono invariate, mentre cambiano quelle amministrative e pecuniarie, considerando le nuove esigenze delle piccole e medie imprese operanti nei Paesi dell’Unione Europea.

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