CREDITO D’IMPOSTA: proroga di un anno per investimenti al Sud

Proroga di un anno del credito d’imposta per investimenti nel Mezzogiorno, rafforzamento della Sabatini e del credito d’imposta per le attività di Ricerca e Sviluppo sono le principali misure per stimolare la crescita del Mezzogiorno approvate dal governo sulla manovra per il 2020. Saranno inoltre ampliati i beneficiari della misura Resto al Sud e rafforzato lo strumento delle Zone Economiche Speciali.

Il credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno, attualmente vigente fino al 31 dicembre 2019, sarà operativo un anno in più grazie alla manovra per il 2020 per cui l’agevolazione sarà estesa fino al 31 dicembre 2020 e destinata alle imprese che effettuano l’acquisizione di beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nelle zone assistite delle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia e nelle zone assistite delle regioni Molise, Sardegna e Abruzzo. La manovra sostiene l’acquisto, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di macchinari, impianti e attrezzature varie, destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nel territorio. Il credito d’imposta è commisurato alla quota del costo complessivo dei beni, per ciascun progetto di investimento pari a 1,5 milioni di euro per le piccole imprese, a 5 milioni di euro per le medie imprese e a 15 milioni di euro per le grandi imprese. L’agevolazione prevede un credito d’imposta nella misura massima del 45% per le piccole imprese, del 35% per le medie imprese e del 25% per le grandi imprese.

Anche la Sabatini continuerà  il suo cammino nel 2020 grazie al rifinanziamento della misura contenuto nella manovra con una maggiorazione dell’incentivo che interessa le aree del Mezzogiorno, maggiorazione prevista al 100% per le micro e piccole imprese che effettuano investimenti nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Credito d’imposta Ricerca & Sviluppo sarà concesso nella misura del 50% delle spese per investimenti in attività di ricerca e sviluppo effettuati fino al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2020. La manovra prevede un impegno di 75 milioni di euro per il 2021 derivanti dal potenziamento dell’incentivo a favore del Mezzogiorno.

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