Credito d’imposta Ricerca & Sviluppo, Novità 2020

La Legge di Bilancio 2020 ha incisivamente riformato il Credito d’imposta Ricerca e Sviluppo che è uno strumento che si rivolge a tutte le imprese residenti nel territorio italiano, indipendentemente dai settori economici di appartenenza e dalle caratteristiche dimensionali.

Il bonus riduce il carico fiscale a carico dell’impresa, potendo essere utilizzato in compensazione di Imposte dirette, Iva e contributi previdenziali dovuti. L’incentivo è attivabile dal periodo d’imposta successivo a quello di maturazione ed è da suddividere in tre quote annuali d’importo uguale. Da questo esercizio d’imposta, esso va calcolato sulla “spesa netta” realizzata, senza necessità di calcolare la cd “spesa incrementale”.

Le spese oggetto di agevolazione riguardano:

  • Il PERSONALE, ricercatori e tecnici interni all’azienda o a contratto, nei limiti del loro effettivo impiego nelle operazioni di ricerca e sviluppo. Le spese per il personale under 35 al primo impiego in possesso di dottorato di ricerca o laurea magistrale concorrono a formare la base di calcolo per un importo pari al 150%.
  • Le QUOTE DI AMMORTAMENTO e i CANONI DI LOCAZIONE (finanziaria e operativa) nonché spese per SOFTWARE e MACCHINARI utilizzati nei progetti di ricerca, nel limite massimo del 30% delle spese del personale. Le quote di ammortamento per immobilizzazioni immateriali (marchi e brevetti) sono agevolabili, purché utilizzati esclusivamente nel progetto di ricerca, nel limite massimo di 1 milione di euro.
  • I CONTRATTI DI RICERCA COMMISSIONATA A TERZI che, qualora siano stipulati con università e centri di ricerca residenti sul territorio italiano, concorrono a formare la base di calcolo per il 150%.
  • I SERVIZI DI CONSULENZA inerenti alle attività di ricerca e sviluppo, nel limite massimo del 20% delle spese del personale.
  • Le SPESE PER MATERIALI e altre forniture, ancorché impiegati nell’attività oggetto dell’incentivo, nel limite massimo del 30% delle spese di personale.

Nel 2020 le aliquote delle spese agevolabili sono state ridotte rispetto al 2019, anche in virtù dell’abolizione del meccanismo della cd “spesa incrementale”:

  • Le spese connesse alle attività di RICERCA FONDAMENTALE, RICERCA INDUSTRIALE E SVILUPPO SPERIMENTALE sono agevolabili nella misura del 12%, con un tetto massimo di 3 milioni di euro, ragguagliato ad anno in caso di periodo d’imposta di durata inferiore o superiore a dodici mesi.
  • Le spese in attività d’INNOVAZIONE TECNOLOGICA finalizzate alla produzione di nuovi prodotti e processi sono agevolabili nella misura del 6%, nel limite massimo di 1,5 milioni di euro. Le spese in attività d’innovazione tecnologica finalizzate al raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica e innovazione digitale 4.0 sono agevolabili nella misura del 10%, con un tetto massimo di 1,5 milioni di euro.
  • Le spese in attività di design e ideazione estetica, svolte dalle imprese operanti nella settore fashion. Si tratta di un’importante modifica apportata allo strumento dalla legge di bilancio 2020 che estende l’agevolazione ai settori del design e della moda Made in Italy che sono agevolabili nella misura del 6% nel limite massimo di 1,5 milioni di euro.

L’incentivo è applicabile nei limiti dei massimali previsti dalla legge anche per più attività ammissibili nello stesso periodo d’imposta, ed è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che tale cumulo, tenuto conto anche della non concorrenza alla formazione del reddito e della base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive, non porti al superamento del costo sostenuto.

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