Dal 10 settembre ritorna “Innovazione Sostantivo Femminile 2019” nel Lazio

La Regione Lazio ha pubblicato il nuovo avviso “Innovazione Sostantivo Femminile 2019”, iniziativa che si propone di sostenere lo sviluppo di imprese femminili che presentano progetti denotati da innovazione, spirito creativo e in grado di valorizzazione il capitale umano femminile attraverso soluzioni ICT nei processi produttivi delle PMI.

Il bando si rivolge quindi alle micro, piccole e medie imprese femminili (MPMI), in forma singola, anche non ancora costituite ma anche a libere professioniste con Partita IVA attiva con sede operativa nella Regione Lazio.

Si considerano Imprese Femminili:

– la Libera Professionista donna;

– l’impresa individuale il cui titolare è una donna;

– la società di persone, la società cooperativa e lo studio associato in cui la maggioranza dei soci o associati è costituita da donne o la maggioranza delle quote di partecipazione è detenuta da donne;

– la società di capitale in cui la maggioranza dei componenti dell’organo di amministrazione è costituita da donne o la maggioranza delle quote di capitale è detenuta da donne;

– i consorzi composti dal 51% o più da imprese femminili come sopra definite.

Il requisito di Impresa Femminile deve essere mantenuto per almeno 3 anni dall’erogazione del contributo.

I progetti ammissibili sono tutti quelli che prevedono l’adozione di una o più nuove tecnologie o soluzioni digitali o processi e sistemi di innovazione aziendali. Il progetto dovrà essere completato, pagato e rendicontato entro 9 mesi dalla data di concessione.

Con riferimento ai Costi di Progetto da rendicontare, sono ammissibili le seguenti tipologie di Spesa:

  • Investimenti materiali: acquisto di attrezzature, strumenti e sistemi nuovi di fabbrica, dispositivi, software e applicativi digitali e la strumentazione accessoria al loro funzionamento; tali beni dovranno essere installati presso la sede dell’unità operativa aziendale che beneficia del sostegno;
  • Investimenti immateriali: acquisto di brevetti, licenze, know-how o altre forme di proprietà intellettuale, inclusi i costi per la convalida e la difesa degli attivi immateriali; canoni per servizi in modalità “software as a service”, acquisizione di servizi erogati in modalità cloud computing e saas (Software as a service) nonché di system integration applicativa e connettività dedicata;

La dotazione dell’Avviso ammonta complessivamente a Euro 1.000.000.

Una quota di risorse di Euro 200.000 pari al 20% della dotazione è riservata alle imprese localizzate nei territori individuati come Aree di Crisi Complessa della Regione Lazio.

L’Aiuto è concesso sotto forma di contributo a fondo perduto nella misura dell’intensità di aiuto richiesta che deve essere compresa fra il 50% e il 80% dell’importo complessivo del Progetto e comunque non superiore a 40.000 euro.

Il contributo sarà erogato, a saldo, in un’unica soluzione, a fronte della rendicontazione delle spese effettivamente sostenute che deve essere effettuata esclusivamente on-line tramite il sistema GeCoWEB.

Le domande potranno essere presentate a partire dal 10 settembre fino al 12 novembre, ultimo giorno utile per le candidature.

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