DECRETO SISMA : IN ARRIVO NUOVI AIUTI PER LE IMPRESE E PRIVATI. TUTTE LE NOVITA’

È stato approvato dal Consiglio dei Ministri, nella seduta del 22 ottobre 2019, il decreto Sisma che prevede aiuti per imprese, privati e per l’accelerazione e il completamento delle ricostruzioni in corso nei territori delle regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo colpiti dagli eventi sismici. Tra le novità previste dal provvedimento figura inoltre la riduzione del 60% degli importi da restituire in relazione alla “busta paga pesante”, ossia il taglio degli oneri fiscali, previdenziali e assistenziali che erano stati sospesi dall’agosto del 2016 a tutto il 2017 e che non dovranno più essere restituiti in misura integrale ma limitata al 40%. Prevista anche l’estensione della misura Resto al Sud a professionisti e under 46 del Centro Italia.

 

Il Consiglio dei Ministri n. 10 del 22 ottobre 2019, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro dell’economia e delle finanze, ha approvato un decreto-legge che introduce ulteriori interventi urgenti per l’accelerazione e il completamento delle ricostruzioni in corso nei territori colpiti da eventi sismici.

In particolare, con il Decreto Sisma è disposta la proroga fino al 31 dicembre 2020 dello stato d’emergenza dichiarato in conseguenza del sisma che ha colpito i territori delle regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo.

Misure specifiche previste dal decreto Sisma

Tra le misure specifiche, il decreto, accogliendo le richieste manifestate dagli stessi territori interessati, prevede:

– la riduzione del 60% degli importi da restituire in relazione alla “busta paga pesante”, ossia il taglio degli oneri fiscali, previdenziali e assistenziali che erano stati sospesi dall’agosto del 2016 a tutto il 2017 e che non dovranno più essere restituiti in misura integrale ma limitata al 40%;

– per la ricostruzione privata, una procedura accelerata per l’avvio dei lavori basata sulla certificazione redatta dai professionisti. Il controllo non verrà realizzato più a monte sul 100 % dei richiedenti, come avviene oggi, ma solo a campione sul 20 %. Restano fermi i controlli a campione a valle già oggi previsti dalla legge;

– misure per agevolare l’approvazione dei progetti per la ricostruzione, regolando le modalità e le procedure per la copertura delle anticipazioni ai tecnici e ai professionisti del 50% dei loro onorari alla presentazione del progetto, con la previsione che per tali anticipazioni non possa essere richiesta alcuna garanzia;

– per la ricostruzione degli edifici pubblici, l’attribuzione della priorità agli edifici scolastici che, se siti nel centro storico, dovranno essere ricostruiti nel luogo nel quale si trovavano, salvo impedimenti oggettivi;

– per favorire lo smaltimento delle macerie, l’obbligo di aggiornamento da parte delle Regioni del piano per la gestione delle macerie e dei rifiuti, da effettuarsi entro il 31 dicembre 2019, al fine di individuare nuovi siti di stoccaggio temporaneo; in caso di inadempienza, l’aggiornamento sarà realizzato dal Commissario straordinario.

 

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