Detrazione fiscale 50% per wall-box e stazioni di ricarica per auto elettriche

In cosa consiste il bonus 50% per le colonnine di ricarica elettrica?

La Legge di Bilancio 2019 ha introdotto la detrazione fiscale al 50% in 10 anni per le spese sostenute per l’acquisto e l’installazione di una stazione di ricarica per veicoli elettrici presso la propria abitazione, al fine di favorire la mobilità e l’ infrastutturazione elettrica.  

A seguito dell’entrata in vigore del Decreto Rilancio è stata introdotta la possibilità di godere di un’aliquota maggiorata al 110%, nel caso in cui l’installazione sia eseguita nell’ ambito di un intervento trainante per il super-bonus.

Per poter accedere al bonus, i punti di ricarica devono essere di potenza standard e non di accesso al pubblico.In pratica, quindi, sono agevolate solo le installazioni presso le private abitazioni e i condomìni e non le infrastrutture di carattere commerciale.

Quali sono le spese detraibili?

Con questa agevolazione è possibile detrarre dall’IRPEF le seguenti spese:

• acquisto di infrastrutture di ricarica di auto elettriche;
• loro installazione;
• costi iniziali per la richiesta di potenza addizionale fino a un massimo di 7 kW.

Il tetto massimo su cui è possibile applicare la detrazione del 50% è pari a una spesa di 3.000 euro e  la detrazione si ripartisce in 10 anni, in rate di uguale importo.

Come usufruire del bonus?

Il decreto del Ministero dello Sviluppo Economico stabilisce che, per poter usufruire della detrazione, il soggetto richiedente effettui tutti i pagamenti con bonifico bancario o postale o con altri sistemi di pagamento equivalenti, dunque non è necessario che il bonifico sia del tipo parlante come avviene per i lavori edilizi.colonnine

I sistemi di pagamento equivalenti sono invece quelli previsti dall’ art. 23 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, ossia:

• carte di debito e di credito
• carte prepagate
• assegni bancari e circolari.

Tuttavia, tali modalità di pagamento non sono necessarie per i versamenti da effettuare, con modalità obbligate, in favore di pubbliche amministrazioni,(dunque,se ad esempio devi chiedere una potenza addizionale presso il gestore dell’energia elettrica che prevede una modalità di pagamento diversa come ad esempio bollettino di conto corrente, è possibile pagare in questo modo senza rischiare di perdere la detrazione.

Per poter beneficiare di tale agevolazione è importante conservare la documentazione da esibire in caso di eventuali controlli, ovvero:

• le fatture;
• le ricevute fiscali;
• la ricevuta del bonifico o altra idonea documentazione comprovante le spese effettivamente sostenute.

IVA per colonnine di ricarica elettrica

In merito all’aliquota IVA da applicare per l’installazione di colonnine di ricarica, sarà quella ordinaria del 22% perché queste infrastrutture non possono essere considerate:
• né opere di urbanizzazione primaria, perché non soddisfano un interesse pubblico ma un uso privato
• né impianti di produzione e reti di distribuzione calore-energia e di energia elettrica da fonte solare-fotovoltaica ed eolica, perché consentono semplicemente il trasferimento di elettricità a un veicolo elettrico per ricaricarlo.

L’intervento può però beneficiare dell’ Iva Agevolata al 10% quando le colonnine sono fornite e installate insieme all’ impianto fotovoltaico, nell’ ambito dello stesso contratto di appalto.

Caratteristiche delle colonnine di ricarica elettrica per il settore privato

Le stazioni di ricarica per il settore privato sono quelle a ricarica lenta da 6 a 8 ore fino a 32 Ampere. Sono allacciate direttamente al contatore del fornitore di energia, pre-cablate e subito pronte non appena connesse alla rete.

Oltre alle colonnine (una sorta di totem), esistono altre tipologie di stazioni di ricarica, come quelle:

• a palo
• con applicazioni a muro chiamate wallbox
• portatili.

Cosa fare per installare colonnine di ricarica elettrica presso la propria abitazione

Una buona notizia: per installare un punto di ricarica per l’auto elettrica presso una privata abitazione non è necessario richiedere alcun permesso al Comune, nè è necessario richiedere particolari autorizzazioni al Gestore di Rete. L’auto elettrica è considerata alla stregua di un elettrodomestico, per cui non sarà necessaria nemmeno una contabilizzazione separata dei consumi (con un comune contatore da 3 kW è possibile ricaricare un’automobile, magari approfittando durante le ore notturne).

Se abiti in condominio, invece, dovrai far mettere la richiesta all’ordine del giorno dell’assemblea.

Quanto costa installare colonnine di ricarica elettrica presso la propria abitazione?

I costi non variano molto in base alla tipologia di punto di ricarica (una colonnina ha più o meno lo stesso prezzo di un wallbox).

Il costo del dispositivo è di solito influenzato dalla potenza e può andare dai 2.200 euro per una presa singola da 3,7 kW ai 3.500 euro di una presa doppia da 22 kW.

Al costo di fornitura occorre poi aggiungere quello dell’installazione, che si aggira intorno ai 300 – 400 euro.

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