CREDITO D’IMPOSTA DEL 60% PER SANIFICAZIONE ED ADEGUAMENTO DEGLI AMBIENTI DI LAVORO.

Con il DL Rilancio del 19 maggio sono state introdotte importanti novità in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. Si tratta di due nuovi crediti d’imposta per favorire l’adozione di misure dirette a contenere e contrastare la diffusione del Coronavirus:

  • Il primo beneficio copre le spese per l’adeguamento degli ambienti di lavoro per la riapertura in sicurezza delle attività economiche.
  • Il secondo incentivo è una  nuova versione del credito d’imposta per la sanificazione e l’acquisto di mascherine e DPI, introdotto dal decreto Cura Italia ed ampliato dal decreto Liquidità.

 

Il credito d’imposta per l’adeguamento dei luoghi di lavoro.

Consiste in un credito d’imposta pari al 60% delle spese sostenute nel 2020 per un massimo di 80 mila euro che è stato messo a punto al fine di di incentivare tutte le diverse misure indispensabili all’ adeguamento degli ambienti di lavoro, attraverso interventi volti al contenimento contro la diffusione del virus.

L’obiettivo è quello di sostenere ed incentivare l’adozione di misure legate alla necessità di adeguare i processi produttivi e gli ambienti di lavoro, verso:

  • i soggetti esercenti attività di impresa, arte o professione in luoghi aperti al pubblico indicati nell’ allegato 1 del decreto Rilancio (bar, ristoranti, alberghi, teatri e cinema…);
  • le associazioni;
  • le fondazioni e gli altri enti privati, compresi gli enti del Terzo Settore.

Gli interventi necessari, per far rispettare le prescrizioni sanitarie e le misure di contenimento contro la diffusione del virus Covid -19, che rientrano nel credito d’imposta adeguamento luoghi di lavoro e identificati nel Decreto Legge Rilancio, sono:

  • quelli edilizi necessari per il rifacimento di spogliatoi e mense, per la realizzazione di spazi medici, ingressi e spazi comuni,
  • quelli per l’acquisto di arredi di sicurezza,
  • gli investimenti in attività innovative, compresi quelli necessari ad investimenti di carattere innovativo quali lo sviluppo o l’acquisto di strumenti e tecnologie necessarie allo svolgimento dell’attività lavorativa,
  • quelli per l’acquisto di apparecchiature per il controllo della temperatura dei dipendenti e degli utenti.
L’agevolazione è utilizzabile in compensazione in 10 anni.  Al bonus non si applica:
– il limite annuale di utilizzo di 250.000 euro di cui all’ articolo 1, comma 53, della Legge 244/2007;
– il limite generale di compensabilità dei crediti di imposta e contributi di cui all’ articolo 34 della Legge n. 388/2000.
In alternativa all’ utilizzo diretto in compensazione, l’incentivo spettante potrà essere incassato subito. Il credito d’imposta infatti può essere ceduto ad altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari, con facoltà di successiva cessione del credito. Criteri e modalità di applicazione e di fruizione del credito d’imposta dovranno essere definiti dall’ Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla pubblicazione della legge di conversione del Decreto Rilancio (presumibilmente, quindi, la circolare dovrebbe vedere la luce nel mese di agosto 2020).

 

Credito d’imposta per sanificazione e DPI .

Consiste in un credito d’imposta, nella misura del 60% delle spese sostenute fino al 31 dicembre 2020, fino all’ importo massimo di 60 mila euro, per la sanificazione e l’acquisto di dispositivi di protezione in favore delle persone fisiche esercenti arti e professioni, degli enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo del settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti.

Tra le spese ammissibili al credito d’imposta in questione, rientrano quelle per:

  • la sanificazione degli ambienti nei quali i predetti soggetti svolgono la propria attività lavorativa ed istituzionale e degli strumenti utilizzati nell’ambito di tali attività;
  • l’acquisto di dispositivi di protezione individuale, quali mascherine, guanti, visiere e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari, che siano conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea;
  • l’acquisto di prodotti detergenti e disinfettanti;
  • l’acquisto e l’installazione di dispositivi di sicurezza diversi da quelli di protezione individuale, quali termometri, termoscanner, tappeti e vaschette decontaminanti e igienizzanti, che siano conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea;
  • l’acquisto e l’installazione di dispositivi atti a garantire la distanza di sicurezza interpersonale, quali barriere e pannelli protettivi.
Il bonus può essere utilizzato in due modalità alternativa:  o nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di sostenimento della spesa o in compensazione, ai sensi dell’articolo 17 del D.Lgs. n. 241/1997.Non si applicano i limiti di compensazione di cui all’articolo 1, comma 53, della Legge n. 244/2007 e di cui all’articolo 34 della Legge n. 388/2000.
Il credito d’imposta:
– non concorre alla formazione del reddito né della base imponibile dell’IRAP;
si applica nel rispetto dei limiti e delle condizioni previsti dalla Comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020 C(2020) 1863 final “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’ attuale emergenza del COVID – 19”, e successive modifiche.
È demandato ad provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate, da emanare entro 30 giorni dalla data di pubblicazione della legge di conversione del decreto Rilancio, il compito di stabiliti i criteri e le modalità di applicazione e di fruizione del credito d’imposta, anche al fine del rispetto delle risorse stanziate.

 

 

 

 

 

Chiama ora!