Eco-bonus: è possibile modificare entro il 30 novembre 2020 i dati inviati all’Enea per i lavori di risparmio energetico effettuati nel 2019.

Per poter beneficiare della detrazione per lavori finalizzati al risparmio energetico (Eco Bonus), è prevista la trasmissione all’Enea in via telematica, entro 90 giorni dalla fine dei lavori

  • delle informazioni contenute nell’ attestato di prestazione energetica, attraverso l’allegato A al “decreto edifici” (D.M. 19 febbraio 2007);
  • della scheda informativa (allegato E o F al “decreto edifici”), relativa agli interventi realizzati.

L’invio  a mezzo raccomandata con ricevuta semplice entro il termine di 90 giorni dal termine dei lavori, è consentito solo nel caso in cui la complessità dei lavori eseguiti non trova adeguata descrizione negli schemi resi disponibili dall’ Enea via Web, in base alle indicazioni rinvenibili nella Guida dell’Agenzia delle Entrate.

A seguito dell’avvenuta ricezione della documentazione, l’Enea invia una mail di conferma che andrà conservata dal contribuente interessato per poter beneficiare dell’agevolazione fiscale.

I 90 giorni necessari per la decorrenza del termine da rispettare ai fini dell’invio della comunicazione all’Enea decorrono dalla data di fine lavori che di norma coincide con il giorno del cosiddetto “collaudo” o dell’attestazione della funzionalità dell’impianto.

Nel caso in cui in relazione al tipo di intervento, non sia richiesto il collaudo, il contribuente potrà dimostrare la data di fine lavori con altra documentazione emessa da chi ha eseguito gli stessi (o dal tecnico che compila la scheda informativa). Tale  comunicazione  non è obbligatoria per i lavori di ristrutturazione finalizzati al risparmio energetico, art-16-bis lett. h) DPR 917/86 (TUIR) nè è prevista per tutti gli altri lavori di ristrutturazione.

Nel caso in cui  il contribuente che ha inviato i dati, si accorga che sono presenti degli errori è’ possibile modificare i dati trasmessi (la comunicazione) entro precisi termini: qualora sia stato indicato un nominativo diverso dall’intestatario del bonifico o della fattura dei lavori o non sia stato indicato che possono beneficiare dell’agevolazione più contribuenti non è necessario rettificare i dati trasmessi.

L’Enea ha stabilito che “Le modifiche eventualmente consentite dipendono dall’anno in cui è stata trasmessa la richiesta di detrazione”, pertanto, va fatta una distinzione tra:

  •  i lavori completati fino a tutto il 2018, non è più possibile modificare nulla;
  • i lavori completati nel 2019 è possibile rettificare i dati entro il termine di presentazione del modello Redditi 2020 ossia il 30 novembre 2020.

Nel caso in cui il contribuente ometta di inviare la comunicazione si può parlare di remissione in bonis”:  a monte, è necessario che la violazione non sia già stata constatata o non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attivita’ amministrative di accertamento. A tal proposito, la detrazione non è preclusa, laddove il contribuente:

  1. abbia i requisiti sostanziali richiesti dalle norme di riferimento;
  2. effettui la comunicazione entro il termine di presentazione della prima dichiarazione dei redditi, il cui termine di presentazione ordinario scade successivamente al termine previsto per effettuare la comunicazione.

Sarà inoltre necessario versare la sanzione di 250 euro, F24 ELIDE codice tributo 8114 che  non può essere oggetto di ravvedimento operoso e  non è compensabile con altri tributi a credito.

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