ECOBONUS E SISMABONUS : AL VIA LA COMUNICAZIONE PER LO SCONTO IN FATTURA

Sono state definite le modalità e i termini per consentire ai soggetti beneficiari delle detrazioni per efficienza energetica e rischio sismico di comunicare all’Agenzia l’esercizio dell’opzione per ottenere lo sconto.

Al via lo sconto diretto ecobonus e sismabonus. I contribuenti potranno chiedere l’applicazione della detrazione direttamente in fattura e le imprese potranno recuperare l’importo in compensazione in 5 anni. Le regole nel provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 31 luglio 2019.

Con Provvedimento del 31 luglio 2019 n. 660057  L’Agenzia delle Entrate ha definito due cose molto importanti:

  1. le modalità e i termini per consentire, ai soggetti beneficiari delle detrazioni relative a interventi di efficienza energetica e rischio sismico, d’intesa con il fornitore, di comunicare all’Agenzia l’esercizio dell’opzione per usufruire dello sconto, in luogo della detrazione.
  2. Inoltre, vengono definite anche le modalità e termini con i quali il fornitore può recuperare lo sconto praticato, come credito d’imposta compensabile tramite modello F24 oppure cedere il credito medesimo a soggetti terzi.

I beneficiari della detrazione

Per gli interventi eseguiti sulle singole unità immobiliari, i soggetti beneficiari comunicano all’Agenzia delle entrate, l’opzione delle detrazioni, a pena d’inefficacia, nell’area riservata del sito internet istituzionale, entro il 28 febbraio dell’anno successivo a quello di sostenimento delle spese che danno diritto alle detrazioni.

La comunicazione può essere presentata anche agli uffici delle Entrate, utilizzando l’apposito Modello di Comunicazione dell’opzione, che può essere inviato anche tramite posta elettronica certificata.

Come si calcola l’importo del contributo e dello sconto

Lo sconto è pari alla detrazione dell’imposta lorda spettante per gli interventi effettuati di ecobonus e sismabonus, in base alle spese sostenute fino al 31 dicembre del periodo di imposta di riferimento.

L’importo della detrazione spettante è calcolato tenendo conto delle spese complessivamente sostenute nel periodo d’imposta, comprensive dell’importo non corrisposto al fornitore per effetto dello sconto praticato dal medesimo in applicazione delle disposizioni di cui al presente provvedimento.

Se siamo in presenza di diversi fornitori per il medesimo intervento, la detrazione spettante è commisurata all’importo complessivo delle spese sostenute nel periodo d’imposta nei confronti di ciascuno di essi. L’importo dello sconto praticato non riduce l’imponibile ai fini dell’imposta sul valore aggiunto ed è espressamente indicato nella fattura emessa a fronte degli interventi effettuati.

 Il fornitore cosa deve fare

ll fornitore che ha praticato lo sconto recupera il relativo importo sotto forma di credito d’imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione tramite modello F24, a decorrere dal giorno 10 del mese successivo a quello in cui è stata effettuata la comunicazione dell’opzione per lo sconto, in cinque quote annuali di pari importo.

A tal fine il fornitore deve:

  • preventivamente confermare l’esercizio dell’opzione da parte del soggetto avente diritto alla detrazione e attestare l’effettuazione dello sconto, utilizzando le funzionalità rese disponibili nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle entrate;
  • successivamente alla conferma di cui al punto precedente, il modello F24 è presentato esclusivamente tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate, pena il rifiuto dell’operazione di versamento.

La quota di credito che non è utilizzata nell’anno può essere utilizzata negli anni successivi, ma non può essere richiesta a rimborso.

Nel caso in cui l’importo del credito d’imposta utilizzato in compensazione risulti superiore all’ammontare disponibile, anche tenendo conto di precedenti fruizioni del credito stesso, il relativo modello F24 è scartato. Lo scarto è comunicato al soggetto che ha trasmesso il modello F24 tramite apposita ricevuta consultabile mediante i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate.

 

 

 

 

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