First Playable Fund: il Fondo a sostegno dell’industria del videogioco

Nell’ ambito del “Decreto Rilancio”(DL 34/220, convertito in legge), il MISE ha istituito il “First Playable Fund” stanziando 4 milioni di euro per l’anno 2020 a fondo perduto per per la produzione di prototipi di videogiochi.

Tale strumento è  finalizzato al sostegno dello sviluppo della “Game Industry” italiana dell’intrattenimento digitale all’interno di un più ampio piano di incentivi e aiuto alle Start-up: si è voluto dare un contributo alle software house che lavorano nel gaming che operano in un settore che è soggetto al continuo aggiornamento tecnologico che richiede l’apporto di figure altamente specializzate.

Programmare videogiochi  è una attività imprenditoriale articolata e artigianale al tempo stesso. Che vive di talento e creatività ma è sottoposto alle durissime logiche commerciali e competitive del digitale.

Soggetti giuridici abilitati alla presentazione della richiesta di contributi al Fondo, sono le imprese, organizzate sia come ditte individuali che come società (sia di persone che di capitali):

a)  aventi sede legale nello Spazio Economico Europeo;
b) che siano soggette a tassazione in Italia per effetto della loro residenza fiscale, ovvero per la presenza di una sede operativa in Italia, cui sia riconducibile il prototipo di cui al comma 13;
c) aventi capitale sociale minimo interamente versato e un patrimonio netto non inferiore a 10.000 euro;
d) che siano in possesso di classificazione ATECO 58.2 o 62

L’ agevolazione prevista per gli ammessi alle erogazioni del Fondo consiste in contributi a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, per un importo compreso da 10.000 euro a 200.000 euro per singolo prototipo che consiste nella prima versione giocabile dell’opera.

Attraverso un prototipo, in pratica, gli sviluppatori presentano il loro progetto a editori e investitori per ottenere finanziamenti necessari per la successiva produzione del prodotto finale e per la sua distribuzione sul mercato internazionale: il Frist Playable Fund, pertanto, assume una fondamentale importanza in quanto consente di far fronte alle esigenze economiche dovute alla realizzazione del prototipo che richiede un investimento rilevante in termini di risorse da parte delle imprese ed avviene in regime di autofinanziamento, senza poter contare su apporti finanziari di editori e investitori, che possono intervenire nelle successive fasi della produzione.

Per poter beneficiare dell’agevolazione fiscale è necessario che: 

  1. il videogioco sia destinato alla distribuzione commerciale
  2. i contributi erogati a valere sul fondo vengano assegnati dietro la presentazione di una domanda da parte delle imprese che ne hanno i requisiti di ammissione come prima dell’aviazione.
  3. I contributi siano utilizzati esclusivamente per la realizzazione di prototipi, considerando come ammissibili le seguenti spese :
    a) prestazioni lavorative svolte dal personale dell’impresa nelle attività di realizzazione di prototipi;
    b) prestazioni professionali commissionate a liberi professionisti o ad altre imprese finalizzate alla realizzazione di prototipi;
    c) attrezzature tecniche (hardware) acquistate per la realizzazione dei prototipi;
    d) licenze di software acquistate per la realizzazione dei prototipi.
  4. l’impresa beneficiaria realizzi il prototipo dei videogiochi entro il termine di 18 mesi dal riconoscimento dell’ammissibilità della domanda di cui al comma 14 da parte deL MISE (Ministero dello sviluppo economico).

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