GARE: REQUISITI DI PARTECIPAZIONE, NUOVE INDICAZIONI SULLA SUDDIVISIONE IN LOTTI

Nel caso di gara di appalto pubblica suddivisa in lotti, le stazioni appaltanti possono fissare un fatturato minimo che gli operatori economici devono possedere con riferimento a gruppi di lotti, nel caso in cui all’aggiudicatario siano assegnati più lotti da eseguirsi contemporaneamente.

L’art. 83 del D.Lgs. n. 50/2016 che regola i criteri di selezione ai fini della partecipazione alla gara prevede nel bando il cumulo del fatturato quale requisito di ammissione alla gara, nel caso in cui l’operatore chieda di partecipare all’aggiudicazione di più lotti.

Affinché si possa prescrivere il cumulo del fatturato, la norma pone come condizione che i lotti siano “da eseguirsi contemporaneamente”, ciò che nel caso di specie non è controverso tra le parti.

Legittima è anche la clausola sul cumulo dei fatturati che prevede l’obbligo della mandataria di possedere il requisito in misura maggioritaria. Secondo i giudici di primo grado, infatti, tale previsione garantisce che l’aggiudicatario abbia una solidità finanziaria tale da consentirgli di poter eseguire contemporaneamente le prestazioni relative ad una pluralità di lotti.

Tale previsione è codificata all’art. 83, comma 5, d.lgs. n. 50/2016 e stabilisce che “Per gli appalti divisi in lotti, il presente comma si applica per ogni singolo lotto. Tuttavia le stazioni appaltanti possono fissare il fatturato minimo annuo che gli operatori economici devono possedere con riferimento a gruppi di lotti nel caso in cui all’aggiudicatario siano assegnati più lotti da eseguirsi contemporaneamente”. Pertanto il concorrente deve dimostrare di avere un fatturato pari alla somma dei fatturati richiesti per la partecipazione ai singoli lotti. Allo stesso modo, l’impresa che intende assumere il ruolo di mandataria in tale pluralità di lotti, deve dimostrare di possedere il requisito del fatturato in misura maggioritaria rispetto alle mandanti.

 

Chiama ora!