Il Codice di Prevenzione Incendi del 4 Agosto 2015

Il Codice di prevenzione incendi ha apportato nell’agosto 2015 importanti modifiche alla normativa in vigore, introducendo una serie di Regole Tecniche Orizzontali e fornendo la possibilità di emettere determinate Regole Tecniche Verticali. Cerchiamo di fare chiarezza.

Normativa antincendio e nuovo codice di prevenzione: cosa cambia 

Il Decreto Ministeriale dell’Agosto 2015, conosciuto come nuovo codice di prevenzione incendi, ha rivoluzionato la normativa antincendio. Cosa cambia con l’introduzione del nuovo codice di prevenzione incendi? Con l’introduzione del nuovo codice è stato prodotto un testo unificato che può essere applicato nell’ambito della progettazione, in modo uniforme e meno discrezionale rispetto al passato. Il nuovo codice di prevenzione rappresenta una fonte normativa evoluta, finalizzata all’ottenimento degli obiettivi di sicurezza. La principale innovazione che caratterizza il nuovo codice è l’introduzione di una serie di soluzioni progettuali, che sfruttano le sinergie e le combinazioni delle principali misure antincendio.

La nuova normativa di prevenzione incendi

La nuova normativa di prevenzione incendi utilizza un nuovo approccio basato sull’individuazione di specifici livelli prestazionali. Nella fase di progettazione sarà dunque necessario effettuare in primis un’accurata valutazione del rischio, stabilendo i relativi profili di rischio Rvita, rischio Rbeni e rischio Rambiente. In fase di progettazione bisognerà inoltre attribuire i livelli di prestazione (I, II, III e IV). Da ultimo è bene precisare che per ogni misura antincendio sono specificati i relativi criteri di attribuzione dei livelli di prestazione. La progettazione non può prescindere dalla scelta delle soluzioni progettuali: per ogni livello di prestazione sono specificate soluzioni conformi e soluzioni alternative. Il punto di svolta rappresentato dal nuovo codice di prevenzione incendi è costituito dal nuovo approccio di tipo ingegneristico, che svincola la procedura da incartamenti burocratici, rendendola decisamente più flessibile ed applicabile: vengono fornite infatti una serie di soluzioni alternative alle strategie antincendio adottate. Dal prossimo ottobre 2019, le norme tecniche dovranno inoltre essere applicate anche ad officine, depositi, alberghi, scuole, biblioteche e musei: l’ultimo Decreto Ministeriale che disciplina la materia della prevenzione antincendi (DM 12 aprile 2019), prevede che le norme tecniche di prevenzione antincendio debbano essere applicate alla fase di progettazione operata dalle attività sopra indicate. L’obbligo riguarderà attività che producono sostanze ritenute a rischio, come officine e laboratori o depositi di carta e legnami.

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