ISMEA, con “Donne in campo” al via le agevolazioni per l’imprenditoria femminile in agricoltura!

Accessibile sul  sito dell’ Ismea  l’ incentivo previsti dal D.M. “Donne in Campo G.U. n.12 del 26 agosto 2020) volto a favorire l’imprenditoria femminile finalizzato allo sviluppo e al consolidamento delle aziende agricole condotte da imprenditrici.

L’agevolazione consiste in mutui agevolati, a tasso zero, fino a 300.000 euro a copertura del 95% delle spese ammissibili e la durata del finanziamento è compresa fra 5 e 15 anni.

Gli investimenti dovranno essere ricompresi nell’ambito di almeno una fra seguenti tipologie di obiettivo:

miglioramento del rendimento e della sostenibilità globale dell’azienda agricola, in particolare mediante una riduzione dei costi di produzione o miglioramento e riconversione della produzione;
miglioramento delle condizioni agronomiche e ambientali, di igiene e benessere degli animali;
realizzazione e il miglioramento delle infrastrutture connesse allo sviluppo, all’adeguamento ed alla modernizzazione dell’agricoltura.

Di seguito sono riportati gli elementi essenziali del bando:

Oggetto : L’obiettivo della misura è quello di favorire l’imprenditoria femminile in agricoltura.

Procedura di selezione : Valutativa a sportello

Territorio di riferimento:  Nazionale

Tempistica:  Le domande possono essere presentate fino ad esaurimento delle risorse.

Soggetti beneficiari: Possono presentare domanda aziende agricole micro, piccole e medie condotte e amministrate da donne, in forma singola o associata.

Le aziende devono essere amministrate e condotte da una donna, in possesso della qualifica di imprenditore agricolo o di coltivatore diretto come risultante dall’iscrizione nella gestione previdenziale agricola ovvero, nel caso di società, essere composte, per oltre la metà numerica dei soci e delle quote di partecipazione, ed amministrate, da donne, in possesso della qualifica di imprenditore agricolo o di coltivatore diretto come risultante dall’ iscrizione nella gestione previdenziale agricola.

Progetti finanziabili:

Sono finanziabili i progetti per lo sviluppo o il consolidamento di aziende agricole, attraverso investimenti nel settore agricolo e in quello della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.

I progetti finanziabili devono perseguire almeno uno dei seguenti obiettivi:

a) miglioramento del rendimento e della sostenibilità globale dell’azienda agricola mediante una riduzione dei costi di produzione o un miglioramento e riconversione della produzione e delle attività agricole connesse;

b) miglioramento delle condizioni agronomiche e ambientali, di igiene e benessere degli animali purché’ non si tratti di investimenti realizzati per conformarsi alle norme dell’Unione europea;

c) realizzazione e miglioramento delle infrastrutture connesse allo sviluppo, all’ adeguamento ed alla modernizzazione dell’agricoltura.

Durata: I progetti non possono essere avviati prima della presentazione della domanda e devono concludersi entro ventiquattro mesi dalla data di ammissione alle agevolazioni.

Tipo di agevolazione: mutuo agevolato, a tasso zero della durata da 5 a 15 anni.

Intensità dell’agevolazione: fino al 95% delle spese ammissibili

L’impresa beneficiaria deve garantire la copertura finanziaria del programma di investimento, comprensivo dell’IVA, apportando un contributo finanziario, attraverso risorse proprie ovvero mediante finanziamento esterno pari almeno al 20% delle spese ammissibili complessive.

Importo massimo concedibile: € 300.000

Cumulabilità:

Le agevolazioni possono essere cumulate con altre agevolazioni pubbliche concesse sia precedentemente, sia successivamente alla deliberazione di ammissione, esclusivamente entro i limiti di intensità di aiuto previsti Regolamento (UE) n. 702/2014, ovvero:

·         50 per cento nelle regioni meno sviluppate;

·         40 per cento nelle restanti zone;

·         per i progetti nel settore della produzione agricola primaria, le intensità massime di aiuto, espresso in termini di ESL, possono essere maggiorati di 20 punti percentuali

·         Per le attività di agriturismo e le altre attività di diversificazione del reddito agricolo sono ammesse le spese nel rispetto delle condizioni stabilite dal Regolamento “de minimis” nel limite di un massimale complessivo di aiuti de minimis non superiore a 200 mila euro/beneficiario su un periodo di tre esercizi finanziari.

Chiama ora!