Novità Bonus Partite Iva: Dal Cura Italia al Decreto Rilancio Beneficiari e Requisiti del Bonus Inps 1000 Euro.

Il decreto Cura Italia ha disposto un bonus di 600 euro a sostegno di Partite Iva e di lavoratori autonomi per i mesi di marzo e di aprile per la cui erogazione non vi è stata alcuna indicazione di requisiti soggettivi o reddituali specifici. Con l’approvazione del Decreto Rilancio è stato introdotto il Bonus Inps mille euro, caratterizzato da requisiti d’accesso ben precisi e piuttosto stringenti per partite Iva, autonomi, professionisti, lavoratori agricoli, stagionali del turismo e dello spettacolo i cui pagamenti sono previsti (si spera) per il mese di  giugno.

Il beneficio infatti, potrà essere richiesto solo per alcune categorie professionali e non sarà più né automatico, né a pioggia.

Del Bonus 1000 euro, pertanto, potranno beneficiarne tutti i liberi professionisti titolari di Partita IVA attiva alla data di entrata in vigore del decreto, 19 maggio 2020, che sono iscritti alla Gestione Separata INPS, che non sono titolari di pensione e non sono iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie.

Per poterlo ottenere, sarà altresì necessario dimostrare una comprovata riduzione di almeno il 33% del reddito nel secondo bimestre 2020 ( marzo-aprile ) rispetto al reddito del secondo bimestre 2019.

Il reddito in questione sarà da calcolare secondo il principio di cassa, come differenza tra compensi percepiti e costi sostenuti per l’attività, incluse le eventuali quote di ammortamento.

Un’operazione alquanto complessa quella della definizione del reddito bimestrale, per la quale si presume bisognerà fare riferimento alla disciplina tributaria del reddito di lavoro autonomo.

Per le quote di ammortamento invece bisognerà procedere a definire quelle relative ai due mesi di riferimento in ragione dei 2/12 dell’intero anno.

La determinazione del reddito è ancora più complicata per le partita Iva che adottano il regime forfettario in quanto, in tali casi, non avendo tenuto la contabilità né il libro dei beni ammortizzabili, la determinazione del reddito dei due bimestri, utile per la verifica richiesta dall’articolo 84 del decreto rilancio, dovrà essere effettuata ripartendo, praticamente, da zero.

 

Gli esclusi : commercianti e artigiani.

Non potranno richiedere il bonus dei 1.000 euro a maggio gli artigiani e commercianti per i quali però vi è la possibilità, in alternativa, di presentare la domanda per ottenere un contributo di 1.000 euro a fondo perduto.

Il contributo a fondo perduto può essere richiesto da:

  • titolari partita Iva;
  • imprenditori (con attività in essere al momento della presentazione della domanda);
  • percettori di reddito agrario.

Il contributo minimo è di 1000 euro per le persone fisiche e 2000 per le società.

Dal punto di vista del reddito due sono le condizioni per poter accedere al contributo in analisi:

  • non avere ricavi oltre i 5 milioni di euro nel 2019;
  • avere una differenza in negativo del fatturato tra aprile 2019 e aprile 2020 di almeno i due terzi.

 

Chi sono i Beneficiari del Bonus Inps 1000 Euro?

Potranno ricevere l’indennità di maggio solo determinate categorie di soggetti:

 

CO.CO.CO

Si tratta  dei titolari di contratti di collaborazione coordinata e continuativa, iscritti in via esclusiva alla gestione separata INPS (purché non titolari di pensione) se:

  1. sono titolari di rapporti di lavoro la cui durata non si protrae oltre la data del 31 dicembre 2020, oppure
  2. abbiano cessato il rapporto di lavoro entro la data di entrata in vigore del Decreto di prossima approvazione.
  3. Spetta ai liberi professionisti con partita IVA che dovrà essere attiva non più alla data del 23/02/2020 (come previsto nel Decreto Cura Italia) ma alla data di entrata in vigore del Decreto di prossima approvazione.

 

Professionisti senza cassa privata e partite Iva

L’importante novità riguarderebbe la necessità per i professionisti (senza cassa privata) di dimostrare la riduzione del reddito del secondo bimestre 2020 (marzo-aprile) di almeno il 33% rispetto a quello dello stesso periodo del 2019 per poter accedere al bonus per il mese di maggio.

Il reddito viene calcolato secondo il principio di cassa come differenza tra ricavi/compensi percepiti e i costi inerenti all’attività sostenuti, comprese le eventuali quote di ammortamento.Il professionista, nella presentazione della domanda, dovrà autocertificare all’ Inps il possesso dei requisiti. L’inps comunica all’ Agenzia delle Entrate i dati identificativi dei soggetti che hanno presentato la domanda per l’opportuna verifica, a seguito della quale l’Agenzia restituisce gli esiti all’ Inps.

 

Professionisti con cassa privata

Al momento sono esclusi i professionisti con cassa privata dal bonus 1000 euro (per loro solo il vecchio bonus 600 euro, che però finisce ad aprile). Ma il Governo ha confermato che il bonus andrà anche a loro. Si aspetta un decreto interministeriale del MEF per assegnare alle casse private i fondi necessari.

 

Ago-lavoratori autonomi

Spetta ai lavoratori autonomi iscritti alla gestione speciale dell’AGO (purché non titolari di pensione né iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie) se hanno cessato l’attività o hanno subito una riduzione almeno pari al 33% del fatturato/corrispettivi nel secondo bimestre 2020 (marzo-aprile) rispetto a quello dello stesso periodo del 2019.Il lavoratore autonomo, nella presentazione della domanda, dovrà autocertificare all’ Inps il possesso dei requisiti. L’ Inps comunica all’ Agenzia delle Entrate i dati identificativi dei soggetti che hanno presentato la domanda per l’opportuna verifica, a seguito della quale l’Agenzia restituisce gli esiti all’ Inps.

 

Stagionali turismo, termali

Spetta ai lavoratori dipendenti stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1°(gradi) gennaio 2019 e la data di entrata in vigore della presente disposizione, non titolari di pensione, né di rapporto di lavoro dipendente, né di NASPI, alla data di entrata in vigore del Decreto in corso di approvazioneIl bonus è riconosciuto anche ai lavoratori in somministrazione, impiegati presso imprese utilizzatrici operanti nel settore del turismo e degli stabilimenti termali, che abbiano cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e la data di entrata in vigore della presente disposizione, non titolari di pensione, né di rapporto di lavoro dipendente, né di NASPI, alla data di entrata in vigore del Decreto in corso di approvazione.

 

Bonus aggiuntivo da 500 euro, Lombardia e Veneto

Nel provvedimento di conversione è stato inoltre aggiunto l’articolo 44-bis che prevede un bonus Inps mensile aggiuntivo di 500 euro per un massimo di tre mesi per collaboratori coordinati e continuativi, titolari di rapporti di agenzia e rappresentanza commerciale, lavoratori autonomi e professionisti (compresi i titolari d’impresa) iscritti all’ assicurazione generale obbligatoria e alle forme esclusive e sostitutive della medesima e alla gestione separata INPS che, alla data del 23/02/2020, svolgevano la propria attività e/o erano domiciliati e/o erano residenti nei Comuni della prima Zona Rossa individuati nell’allegato 1 del DPCM 01/03/2020  e cioè:

  • in Regione Lombardia
  1. Bertonico;
  2. Casalpusterlengo
  3. Castelgerundo;
  4. Castiglione D’Adda
  5. Codogno
  6. Fombio
  7. Maleo
  8. San Fiorano
  9. Somaglia
  10. Terranova dei Passerini
  • in Regione Veneto
  1. Vo’
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