PEC obbligatoria per le imprese entro il 1° ottobre 2020: quali sono le novità del decreto Semplificazioni?

Con il Decreto Semplificazioni, la Posta Elettronica Certificata con valore legale, diventa obbligatoria per le società e le imprese individuali che saranno tenute, entro il 1° ottobre 2020 a comunicare al Registro per le Imprese il proprio domicilio digitale.

In caso di inadempimento le sanzioni sono piuttosto elevate: pertanto, tutte le aziende che ancora non lo hanno fatto, dovranno comunicare telematicamente al Registro delle

Imprese il proprio domicilio digitale (ovvero la propria PEC) attivo e univocamente riconducibile all’ impresa.

Unioncamere ricorda col comunicato stampa del 25 settembre che la comunicazione del domicilio digitale è esente da imposta di bollo e diritti di segreteria.

Sia il titolare o che il legale rappresentante dell’impresa possono effettuare l’invio della comunicazione, direttamente dal sito ipec – registroimprese.infocamere.it, oppure seguendo le istruzioni sul sito della Camera

di commercio del proprio territorio.

 

 LE MULTE PER CHI VIOLA LE REGOLE.

Unioncamere spiega inoltre che:

“Possedere un indirizzo di posta elettronica certificata, che facilita i rapporti con la Pubblica amministrazione, era già un obbligo dal 2008 per le società e dal 2012 per le imprese individuali, tuttavia se la mancata comunicazione prevedeva finora solo una sospensione temporanea per l’invio di pratiche telematiche al Registro imprese, ora può comportare una multa compresa tra :

  • i 206 e i 2.064 euro per le società,
  • tra i 30 e i 1.548 euro per le imprese individuali”.

Dunque, l’ammontare della sanzione è stato raddoppiato o triplicato rispetto a quanto stabilito in precedenza.

Previsto un solo caso di deroga, valido per le imprese alla prima iscrizione che andranno incontro alla sospensione della domanda:per queste, solo nel caso in cui i titolari non provvederanno ad inoltrare la richiesta inserendo la Pec, scatterà la sanzione.

Per le imprese che non si adegueranno alla nuova normativa entro il 1° ottobre, oltre alla multa, “è prevista l’assegnazione d’ufficio di un domicilio digitale da parte della Camera di Commercio”, specifica ancora Unioncamere.

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