PIANO SUD NELLA LEGGE DI BILANCIO 2020: NOVITA’ SU BONUS E INCENTIVI PER IL MEZZOGIORNO

Dall’ampliamento del credito di imposta ricerca e sviluppo al nuovo fondo “Cresci al Sud”: tutte le misure destinate alle regioni del Meridione inserite nel DDL presentato al Senato.

Il Piano Sud nella Legge di Bilancio 2020: dalla proroga del credito di imposta per investimenti in beni strumentali e l’ampliamento del credito di imposta ricerca e sviluppo all’istituzione del nuovo fondo “Cresci al Sud”, fino ad arrivare a una serie di interventi sul Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, il testo è stato presentato in Senato ai primi di novembre propone nuove misure per le regioni del Meridione.

Il Disegno di legge di Bilancio 2020 conferma, proroga e rende più favorevoli alcuni crediti di imposta concessi a chi investe nel mezzogiorno.

Nel dettaglio il testo, nella sua impostazione attuale, allunga i tempi per la fruizione dei bonus in due casi:

  • proroga al 31 dicembre 2022 il credito d’imposta per gli investimenti nelle Zone economiche speciali (ZES) commisurato alla quota del costo complessivo dei beni acquisiti nel limite massimo, per ciascun progetto di investimento, di 50 milioni di euro;
  • proroga al 31 dicembre 2020 il credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive nel Mezzogiorno, nella misura massima del 20 per cento per le piccole imprese, del 15 per cento per le medie e del 10 per cento per le grandi.

Piano Sud: credito di imposta ricerca e sviluppo

Anche per il credito di imposta sulle spese per investimenti in attività di ricerca e sviluppo, accessibile fino al 31 dicembre 2020, ci sono delle novità. In questo caso non si interviene sui tempi, ma sulla misura del bonus: solo per le regioni del Sud passa dal 25 al 50 per cento.

L’articolo 38 della Legge di Bilancio 2020 riporta la quota agevolabile delle spese sostenute, in eccedenza rispetto alla media degli investimenti realizzati in un determinato periodo al 50 per cento, ripristinando solo per il Sud il tetto inizialmente previsto. La misura era stata ridotta, infatti, dalla legge 145 del 2018.

La Legge di Bilancio 2020 potenzia gli investimenti 4.0 nel mezzogiorno

Nel disegno di Legge di Bilancio, inoltre, è prevista una maggiorazione del contributo statale per gli investimenti “Industria 4.0” realizzati dalle micro e piccole imprese nel Mezzogiorno.

Nell’articolo 26 si prevede un rifinanziamento di 105 milioni di euro per l’anno 2020, di 97 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2021 al 2024 e di 47 milioni di euro per l’anno 2025 della cosiddetta Nuova Sabatini, finalizzata alla concessione di finanziamenti agevolati per investimenti in nuovi macchinari, impianti e attrezzature, compresi quelli che rientrano nell’ambito dell’“Industria 4.0” e un correlato contributo statale in conto impianti rapportato agli interessi calcolati sui predetti finanziamenti.

Lo stesso articolo, per rafforzare il sostegno agli investimenti innovativi realizzati dalle micro e piccole imprese nelle Mezzogiorno, riserva 60 milioni di euro alla maggiorazione del contributo statale dal 30 per cento al 100 per cento per le micro e piccole imprese che effettuano investimenti “Industria 4.0” nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Con la Legge di Bilancio 2020 nasce il Fondo “Cresci al Sud”

L’articolo 39, invece, non interviene su agevolazioni già previste ma inserisce un elemento del tutto nuovo nel sistema di incentivi pensati per il Sud.

Con la Legge di Bilancio 2020, stando all’impostazione attuale, nasce il Fondo “Cresci al Sud” della durata di 12 anni, “a sostegno della competitività e della crescita dimensionale delle piccole e medie imprese meridionali”.

Ha una dotazione iniziale di 150 milioni per il 2020 e di 100 milioni per il 2021, a valere sulle risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione.

La gestione è affidata ad Invitalia S.p.A., Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa.

Il testo di legge prevede che anche investitori istituzionali, pubblici e privati, individuati da Invitalia, da Cassa depositi e prestiti, dalla Banca europea per gli investimenti e dal Fondo europeo per gli investimenti possano sottoscrivere quote aggiuntive del Fondo.

 Novità per il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione,Piano sud

Così come il Fondo “Cresci al Sud”, una serie di altre misure attingono al serbatoio di risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione.

Anche sulle procedure di programmazione ed attuazione degli interventi finanziati dal FSC interviene la Legge di Bilancio 2020.

Tra le novità più rilevanti vengono modificati i criteri per l’inserimento dei singoli interventi finanziati con le risorse a disposizione nel Piano unitario denominato Piano sviluppo e coesione, e si inseriscono le cinque nuove missioni della politica di coesione, individuate dalla Nota di aggiornamento al DEF 2019:

  • lotta alla povertà educativa minorile;
  • sostegno alle infrastrutture;
  • attuazione del Green New Deal al Sud e nelle aree interne;
  • il trasferimento tecnologico e il rafforzamento delle reti tra ricerca e impresa;
  • il pivot mediterraneo.

Inoltre, nell’ambito delle risorse del Fondo Sviluppo e coesione una novità riguarda l’introduzione di un contributo di 300 milioni per il quadriennio 2020-2023, 75 ogni anno, da destinare a investimenti in infrastrutture sociali, destinato ai comuni di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Gli investimenti riguarderanno le infrastrutture destinate ai settori dell’istruzione, della salute e ad altri servizi per la comunità. L’adozione delle modalità attuative sarà definita con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri da emanare entro il 31 marzo 2020.

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