Quali sono i beni strumentali

Introduzione: beni strumentali definizione

Per beni strumentali s’intendono tutti quei beni di consumo utili all’azienda per svilupparsi economicamente. Secondo la Nuova Sabatini, si può trattare di macchinari così come di prodotti software o hardware.

Per crescere, una piccola o media impresa ha bisogno d’investire del denaro al fine di acquistare tutto ciò di cui può avere bisogno per aumentare le proprie entrate economiche. Non rientrano, tuttavia, in tale categoria, terreni o beni immobili oppure beni di seconda mano.

Beni strumentali sabatini: a chi è rivolta la Sabatini ter

Secondo la legge Sabatini ter, le agevolazioni possono essere concesse anche come incentivi all’agricoltura. Non si parla, quindi, solo di industrie o imprese cittadine, ma anche di aziende dedite ad attività quali agricoltura o persino pesca, purché siano correttamente iscritte al registro delle imprese. Tali incentivi all’agricoltura o all’industria in generale, esulano però da realtà quali le compagnie assicurative o finanziarie, oppure legate all’esportazione. Non deve trattarsi d’imprese in liquidazione o con precedenti finanziari incompatibili quali conti bloccati o illegali. Infine, devono avere sede in uno Stato Membro ed essere nel pieno della loro attività economica.

Legge Sabatini come funziona

L’impresa interessata a ricevere questa agevolazione, dovrà presentare regolare domanda all’istituto finanziario o banca di sua scelta. Una volta effettuate le verifiche necessarie rispetto alla validità della richiesta, alla tipologia di azienda e alla disponibilità economica del Ministero, secondo la legge Sabatini riceverà da quest’ultimo la conferma dell’inizio del progetto con le relative modalità di erogazione in un’unica soluzione. Verrà, quindi, stipulato un contratto tra l’azienda richiedente e l’istituto finanziario e l’impresa s’impegnerà a compilare una dichiarazione in formato digitale nella quale attesta l’avvenuta transazione. Le domande presentate possono essere anche più di una, rivolte a istituti finanziari diversi, purché siano riferite a investimenti differenti tra loro e ognuno di essi rientri nei parametri finora descritti. Lo stesso vale anche in caso di due o più filiali, per le quali saranno inoltrate domande diverse.

Un altro requisito fondamentale è l’invio della domanda per mezzo della PEC aziendale e, ai fini della pratica, farà fede la data d’inoltro della stessa. Infine, la richiesta potrà anche essere presentata da soggetti terzi per mezzo di una procura speciale trasmessa direttamente dal legale rappresentante dell’azienda. Per importi superiori a 150mila euro, l’azienda è obbligata a produrre documentazione atta a certificare le informazioni antimafia necessarie.

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