Regione Umbria: bando agevolazioni per nuove iniziative imprenditoriali

La Regione Umbria ha pubblicato il bando agevolazioni per nuove iniziative imprenditoriali che ha lo scopo di promuovere lo sviluppo economico del territorio e l’occupazione favorendo la creazione di nuove imprese anche tramite il lavoro autonomo e l’autoimpiego.

L’obiettivo è quello di sostenere le nuove attività imprenditoriali messe in opera da donne, giovani, lavoratori espulsi dal mercato del lavoro e da altri soggetti svantaggiati e/o con disabilità.

Le piccole e medie imprese che possono beneficiare di questo finanziamento devono essere giuridicamente già costituite nella forma di società commerciali, cooperative, società tra professionisti iscritti ad albi professionali, lavoratori autonomi titolari di partita IVA e imprese individuali.

La costituzione può essere avvenuta a partire dal 1° gennaio 2018, cioè le imprese e le società devono avere rispettivamente la data di rilascio della partita IVA e la data di iscrizione al Registro delle Imprese presso la CCIAA.

Il lavoratore autonomo o il titolare dell’impresa, devono rispettare dei canoni per poter usufruire di questo finanziamento; infatti devono essere residenti in Umbria e non devono essere dipendenti della Pubblica Amministrazione.

In caso di società, i canoni indicati in precedenza devono essere posseduti almeno dal 50% dei soci, intesi sia numericamente, sia in percentuale rispetto al capitale sociale.

Sono finanziabili i progetti che rientrano nella produzione di beni, fornitura di servizi, commercio anche in forma di franchising e artigianato. Sono esclusi i settori della produzione primaria dei prodotti della pesca, agricoli e dell’acquacultura; inoltre, sono escluse le attività che riguardano le lotterie, le scommesse e le case da gioco.

Le forme di agevolazione che offre la Regione Umbria sono: il finanziamento e il contributo a fondo perduto.

Finanziamento: sotto forma di anticipazione, da un minimo di 25.001,00 euro ad un massimo di 50.000,00 euro. Il finanziamento copre una spesa dal 50% al 75%, al netto di IVA ed oneri accessori, compresa tra un minimo di 33.335,00 euro ed un massimo di 66.666,67 euro. La parte di spesa non coperta dal finanziamento, cioè dal 25% al 50%, dovrà essere coperta con il contributo dell’impresa che ne fa richiesta. Inoltre, la spesa complessiva deve essere ripartita per almeno il 70% ad investimenti e il restante 30% a spese correnti.

Il finanziamento può essere elargito senza l’acquisizione di garanzie a tutela del rimborso; deve essere reso in quote semestrali costanti, senza interessi, secondo un piano di ammortamento della durata massima di sette anni oltre ad un anno di preammortamento.

Contributo a fondo perduto: ci troviamo davanti a un “pacchetto” chiamato “Pacchetto qualificazione”, costituito da un importo massimo di 3.500,00 euro che copre fino al 70% della spesa al netto d’IVA relativa alla formazione professionale finalizzata all’acquisizione di consulenze ad elevato contenuto specialistico escludendo la consulenza riferita all’elaborazione del progetto imprenditoriale.

Le spese ammissibili sono le seguenti: acquisto di beni nuovi di fabbrica che rientrano in determinate categorie quali macchinari, attrezzature, mezzi di trasporto, hardware, software e licenze funzionali all’attività di impresa e piccole opere murarie e impianti fino al 20 % della spesa complessiva per investimenti. Altre spese riguardano i beni usati.

Tutte le spese dovranno essere fatturate e pagate all’impresa beneficiaria entro 12 mesi dalla valuta di accredito delle agevolazioni.

Le agevolazioni vengono concesse secondo quanto stabilito nel Regolamento “de minimis”.

La scadenza della domanda è fissata per il 16 Dicembre 2019.

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