“RESTO AL SUD” PER I GIOVANI CHE VOGLIONO REALIZZARE IL LORO SOGNO IMPRENDITORIALE

Resto al Sud è l’agevolazione di Invitalia (l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, di proprietà del Ministero dell’Economia) pensata per combattere il fenomeno dell’emigrazione dei giovani dal Sud Italia e per favorire la nascita di nuove attività imprenditoriali nel meridione. Riguarda infatti i giovani al di sotto dei 36 anni che vogliano avviare in maniera autonoma attività d’impresa nelle regioni del sud, nella fattispecie Campania, Molise, Abruzzo, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e  Sardegna; questa opportunità è concessa anche a coloro che siano già titolari di un’impresa a condizione che si sia costituita dopo il 21 giugno 2017 (data di entrata in vigore del decreto). Requisito necessario quindi per richiedere l’incentivo è la residenza in una delle regioni del Mezzogiorno oppure il trasferimento di essa in una delle regioni indicate entro 60 giorni, o 120 giorni se si proviene dall’estero, a partire dall’accoglimento della richiesta.
Ulteriore requisito è quello di non essere titolari di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato per tutta la durata del finanziamento.
Novità della legge Bilancio 2019
Con la legge di Bilancio 2019 sono state introdotte delle novità che saranno operative con l’emanazione delle disposizioni attuative per la gestione dell’incentivo.
In particolare è stata estesa la platea dei beneficiari ai liberi professionisti ed è stato innalzato il limite di età dei richiedenti a coloro che hanno compiuto 45 anni di età.
Attività finanziabili
Sono agevolabili le attività di produzione di beni nei settori dell’artigianato, industria, trasformazione prodotti agricoli, turismo (es. b&b, agenzie di viaggi, alberghi) e fornitura di servizi alle imprese e persone ( es. istituti di bellezza, palestre, ristoranti, attività di assistenza sanitaria). Restano escluse invece le attività agricole ed il commercio.
Spese ammissibili
Possono essere oggetto di finanziamento le spese in opere edili e impiantistica collegata all’edilizia, attrezzature, macchinari, arredi, programmi e software oltre che spese in capitale circolante quale canoni di locazione, utenze, acquisti di materie prime e servizi inerenti l’attività esercitata. Sono escluse dalle agevolazioni le spese sostenute per l’acquisto di beni strumentali usati e le spese sostenute verso i professionisti.
Caratteristiche del finanziamento
Ciascun giovane può ricevere fino a un massimo di 50.000 euro. Se il progetto imprenditoriale è proposto da più soggetti, sarà possibile richiedere 50.000 euro per ogni soggetto fino a un massimo di 200.000 euro. L’agevolazione copre il 100% delle spese e prevede un contributo a fondo perduto pari al 35% del programma di spesa erogato da Invitalia, il restante 65% è concesso da un istituto di credito che aderisce alla convenzione tra Invitalia e ABI, garantito all’80% dal Fondo di garanzia per le PMI. Il finanziamento deve essere rimborsato in 8 anni, di cui due di preammortamento.
Gli interessi del finanziamento sono coperti da un contributo in conto interessi , cioè gli interessi sul finanziamento bancario sono a carico di Invitalia, che li restituirà direttamente al cliente.
Presentazione della domanda
È possibile presentare la domanda solo online sul sito di Invitalia. E’ necessario registrarsi sul sito www.invitalia.it, possedere una firma digitale ed avere indirizzo di posta certificata (PEC).
Il bando è aperto fino ad esaurimento fondi; ogni proposta viene valutata da Invitalia entro 2 mesi dall’invio e prevede una valutazione del possesso dei requisiti di accesso al bando ed una valutazione di merito del progetto stesso quindi è importante prepararla con cura; per avere assistenza e chiarimenti è possibile rivolgersi alla Q COSULTING SRLS che con professionalità ed esperienza supporterà l’impresa nell’iter di espletamento della pratica.

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