RIAPRE IL FONDO SICUREZZA PER LE IMPRESE

Il Consiglio della Camera di Commercio di Modena ha approvato un secondo bando per il Fondo Sicurezza 2019 rivolto alle piccole imprese maggiormente esposte a fatti criminosi che intendono dotarsi di sistemi di protezione contro furti e rapine. Il bando prevede contributi a fondo perduto dal 40 al 50% delle spese sostenute dal 1/1/2019 per l’acquisto e l’installazione di sistemi di sicurezza.

Questo secondo bando è cofinanziato dall’Ente camerale a cui si aggiungono le risorse messe in campo dai Comuni aderenti ovvero il Comune di Modena e altri 27 comuni del territorio provinciale.

Possono presentare domanda di intervento le piccole imprese con meno di 50 addetti esercenti attività economiche aperte al pubblico, in posto fisso, iscritte al Registro Imprese, con sede o unità locale  in  provincia  di Modena e che  non  abbiano ottenuto la concessione  del contributo  Fondo  Sicurezza  almeno  una  volta negli ultimi tre anni (2016, 2017 e 2018), regolarmente liquidato, in riferimento alla stessa localizzazione. Sono, altresì, escluse le imprese che abbiano conseguito la concessione del contributo nella precedente edizione del bando, che si è chiuso il 31/05/2019.

Nel dettaglio, la novità di questo secondo bando 2019 è legata alla possibilità di ammettere piccole imprese appartenenti a tutti i settori di attività. La priorità verrà data a coloro che installano impianti di allarme antirapina collegati in video con le Forze dell’Ordine.

Sono ammissibili al contributo sul Fondo di Sicurezza le spese di acquisto e di installazione, al netto dell’IVA, dei seguenti sistemi di sicurezza:

  1. a) sistemi di videoallarme antirapina conformi ai requisiti previsti dal Protocollo d’Intesa del 14/07/2009, rinnovato il 12 novembre 2013, collegati in video alla Questura e ai Carabinieri;
  2. b) sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso, sistemi antintrusione con allarme acustico e nebbiogeni;
  3. c) sistemi passivi: casseforti, blindature, antitaccheggio, inferriate, vetri antisfondamento e sistemi integrati di verifica, contabilizzazione e stoccaggio del denaro.

Restano invariati, rispetto al primo bando 2019, i massimali di contributo: nel caso di impianti installati in comuni aderenti all’iniziativa, il contributo copre il 50% delle spese fino ad un massimo di 3.000,00 € per i sistemi di tipologia a) e fino ad un massimo di 1.200,00 € per i sistemi di tipologia b) e c).

Nel caso invece di impianti realizzati in comuni non aderenti, il contributo copre il 40% delle spese ammissibili, fino ad un massimo di 2.400,00 € per i sistemi di tipologia a) e fino ad un massimo di 960,00 € per i sistemi di tipologia b) e c).

Le domande telematiche potranno essere presentate a partire dalle ore 10,00 di martedì 10 settembre fino alle ore 20,00 di lunedì 30 settembre 2019, con possibilità di precompilazione a partire da lunedì 2 settembre 2019 sul sistema Telemaco.

Le imprese richiedenti il contributo ricevono la comunicazione di concessione, di diniego o di ammissione con riserva all’indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) indicato in domanda, entro 30 giorni dalla data di adozione dell’atto dirigenziale.

Le imprese beneficiarie del contributo devono presentare la rendicontazione entro e non oltre il 29/11/2019 esclusivamente con modalità telematica e firma digitale del legale rappresentante dell’impresa o di un suo delegato.

 

 

 

 

 

 

 

 

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